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3 dicembre 2022

BLOG-le firme di Reportage

60° REPORTAGE: «Rovistando nei ricordi… buon compleanno!» di Fiore Isabella


Ho fatto ricorso a remoti ricordi per onorare  Reportage, il giornale fondato Rosario Arcuri nel 1962 e di cui ricorre il 13 di Dicembre  il 60° anniversario dalla sua nascita. Conobbi Rosario, titolare della cattedra di Applicazioni Tecniche nella scuola Media, tramite mia sorella ancora supplente nella stessa materia. Ebbe modo, mia sorella, di parlargli della mia passione per il giornalismo sportivo che avevo esercitato, per hobby adolescenziale, negli anni   della Scuola Media, quando mi dilettavo a ripetere le radiocronache di “Tutto il calcio minuto per minuto”, imitando le voci di Ameri, Ciotti e Bortoluzzi.

L’insegnante di religione, che il pomeriggio di domenica onorava gli impegni imposti dalla sua vocazione e non poteva attaccarsi alla radio formato mobile, aperto il registro e segnalate le assenze, mi passava la “linea”.  Il tutto per soddisfare ex post il suo desiderio di sfogare, anche con posturali manifestazioni di giubilo, la sua smodata passione per il calcio. Ed io iniziavo la mia sintetica cronaca soffermandomi, in particolare, sulle reti segnate, le grandi parate, i pali colpiti. I protagonist,i che scorazzavano sui campi, erano i soliti fuoriclasse: Mazzola, Rivera, Sivori ma anche umili pedalatori  come Leoncini, Pelagalli e Tagnin. Per non parlare dei portieri, kamikaze o angeli volanti,  come Giorgio Ghezzi, Giuliano Sarti e  Roberto Anzolin. Ero un giovane studente delle Superiori e Rosario, che era uomo di parola, fece in modo di farmi esordire come baby reporter inviandomi per il “Giornale di Calabria” a Capo Bonifati per la partita della Nuova Bella con la squadra Locale. Il giorno dopo uscì il mio sobrio trafiletto con il risultato, le formazioni, i marcatori, il nome dell’arbitro, il numero dei calci d’angolo e l’elenco degli eventuali espulsi e degli ammoniti.

Mi astenni dal raccontare l’evento che pose fine al mio sogno di cronista sportivo: dal settore occupato dai tifosi locali mi arrivò tra il collo e la schiena un agrume, fortunatamente maturo, che si frantumò sulla giacca comprata appositamente per quell’evento. Un’esperienza che, al netto dell’impatto con l’incolpevole agrume, mi ha indubbiamente aiutato a crescere. E di questo ringrazio il fondatore di reportage, il giornale che il 13  dicembre festeggia il suo 60°compleanno. Ringrazio anche Federico Arcuri che subentrò a Rosario e ad Annamaria Persico, la moglie, che questo giornale hanno fatto crescere con cura ed anche per lo spazio che hanno dato al mio impegno di scrittore, di poeta e di uomo attento al sociale. Dal profondo del cuore l’augurio più fervido a Reportage per i suoi 60 anni. A Rosario, a Federico, ad Annamaria e a tutti coloro che con amore e competenza ne hanno curato la crescita, un fervido augurio e un dovuto ringraziamento.

 FIORE ISABELLA


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