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21 marzo 2016

Società

A Lamezia e nel suo comprensorio rischia di venir meno il diritto alla salute


Il grado di benessere di ogni civiltà si misura dalle cose che sono fondamentali per la qualità della vita stessa. Mi sono sempre sentito fortunato ad essere nato qui perché rispetto a tante altre parti del mondo ero sicuro che almeno i beni primari, fondamentali per la vita erano comunque appannaggio di tutti. E invece viene fuori che oggi a Lamezia Terme e quindi a tutto il suo comprensorio, circa 120.000 abitanti, rischia di venir meno forse il valore più importante: la salute.

Decine di reparti dell’ospedale di Lamezia Terme sono a serio rischio chiusura, piano piano si sta smantellando una struttura di primaria importanza sotto il naso di noi cittadini. La politica è quella di accentrare le infrastrutture presso i poli principali come Catanzaro, mi sento rispondere, certo in tutt’Italia si tende ad accorpare, ad accentrare, a ridurre, a tagliare.

Quello che non mi riesce di capire è come tutte le persone, i pazienti, i malati, i bisognosi che gravitavano attorno all’ospedale di Lamezia Terme possano riversarsi su strutture catanzaresi già palesemente sature. Costruiranno un altro ospedale a Catanzaro, mi dicono, ma la questione diventa sempre meno chiara, perché smantellare un centro che era di eccellenza, perché mandare a casa medici e funzionari di qualità che sopperiscono al bisogno di centinaia di migliaia di persone per costruire da zero a Catanzaro un altro ospedale oltre ai 3 già presenti?

Trasferiranno il personale a Catanzaro, insistono, e anche qui devo ribattere, molte persone qui perderanno il lavoro; lo so perché ho diretti rapporti con chi lavora nel nostro ospedale, mia madre compresa.

Mi rattrista ancor di più sentir dire in giro che si tratta solo di una montatura per favorire certi movimenti di estrema destra che strumentalizzano la protesta, certo dico io, se glielo lasciamo fare, restano gli unici a interessarsi, e traggono consensi da questa vicenda, se invece diventa una protesta civile, fuori da ogni colore politico, se tutti noi cittadini diamo il nostro personale contributo a tutto questo, magari non servirà a nulla ma almeno avemmo fatto il nostro dovere di cittadini!

Penso ad Emergency che sta ormai operando sempre più sul territorio nazionale, cosa che non si credeva necessaria e che ora diventa fondamentale, penso alle persone che potrebbero avere salva la vita, penso alla differenza che potrebbe fare, penso al bene e alla salute che potrebbero essere garantite se a Lamezia tornasse a prendere vita un centro sanitario di eccellenza, un ospedale degno di questo nome! Ne abbiamo diritto come cittadini!

E infine il mio pensiero va a quelle persone che hanno dato la vita affinché ci fossero centri ospedali che potessero fare miracoli, già perché anche i santi, vedi Padre Pio, al di là dell’orientamento religioso, hanno speso tutto affinché esistessero ospedali di primo ordine, è questo il miracolo più grande che si possa fare come esseri umani pensanti: utilizzare tutto quello che abbiamo raggiunto, tutto il progresso e la tecnologia, per salvare vite umane. Questo l’essere umano può e deve fare, può salvare delle vite, questo livello abbiamo raggiunto e questo dobbiamo fare o non avremmo in realtà conseguito nulla.

Piergiorgio Vasta


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