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12 giugno 2018

News

Acquarius. Italia ribadisce la linea ma le ong avvisano: «La Spagna è troppo lontana, chiediamo una soluzione urgente»


E’ ancora ferma a 27 miglia nautiche da Malta e 35 dall’Italia la nave Acquarius con a bordo le 629 persone salvate da Sos Mediterranée.

Ieri pomeriggio l’annuncio del premier spagnolo Pedro Sanchez della disponibilità della Spagna ad accogliere la nave nel porto di Valencia per motivi umanitari, annuncio giunto dopo ore di tensione a seguito della decisione del ministro dell’Interno Salvini di negare l’approdo in Italia ad Acquarius e il successivo diniego delle autorità di Malta alla richiesta dell’Italia di farsi carico dello sbarco.

L’annuncio di Sanchez è stato accolto con soddisfazione da Salvini che in conferenza stampa ha dichiarato: «Con la vicenda della nave Aquarius qualcosa sta cambiando, per la prima volta una nave partita dalla Libia e destinata in Italia attraccherà in un Paese diverso. Si è aperto un nuovo fronte a Bruxelles sulle politiche dell’immigrazione».

In serata, dopo il vertice a Palazzo Chigi per discutere la gestione dei migranti con il premier Giuseppe Conte, i vicepremier Matteo Salvini e Luigi Di Maio e il ministro della Difesa Elisabetta Trenta, il ministro dei Trasporti Toninelli ha confermato la linea scelta dal governo: «La Spagna con un grande atto di responsabilità si prenderà carico di questi primi 629 migranti: speriamo che lo facciano altri ancora. Chiediamo solidarietà internazionale. Facciamo un appello a tutti di agire nel brevissimo termine affinché altri Paesi dopo la Spagna aprano i porti».

Contemporaneamente Medici senza Frontiere, la ong che gestisce la nave insieme a Sos Méditerranée, ha fatto sapere ieri sera con una nota stampa: «Non abbiamo ancora ricevuto alcuna comunicazione ufficiale in merito da parte dei centri di coordinamento dell’Mrcc di Italia o Spagna e la situazione a bordo per le 629 persone soccorse, con diverse di loro che hanno bisogno di assistenza medica, richiede una soluzione urgente».

Anche Anelise Borges, la giornalista di Euronews imbarcata sulla nave, fa sapere che il viaggio «Non è sicuro per la nave, per l’equipaggio e per le persone soccorse anche a causa del tempo in peggioramento».

Aquarius, secondo l’agenzia spagnola Efe, dovrebbe arrivare al porto di Valencia verso la fine della settimana dopo 4 giorni di navigazione. A Valencia le autorità regionali hanno convocato una riunione preparatoria mentre il governo locale ha formato una commissione per gestire l’accoglienza con varie amministrazioni (sanità, educazione, uguaglianza, politiche inclusive), la Federazione dei comuni e delle province, la Università di Valencia e diverse ong umanitarie.


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