patirion
19 novembre 2017

Storia, miti, leggende e tradizioni

Calabria leggendaria: la Vergine e il Patirion di Rossano


Presso la bizantina Rossano, ad oltre seicento metri d’altezza, sorge l’antica abbazia basiliana di Santa Maria del Patire, detta anche Patirion.

La leggenda narra che questo luogo di culto, che fu anche importante centro in cui operarono i più importanti copisti e miniaturisti di testi sacri dell’epoca, fu voluto dalla Vergine Maria.

Ella apparve a San Bartolomeo da Simari, eremita fra quelle montagne, e gli chiese di erigere un monastero a lei dedicato. San Bartolomeo obbedì e s’impegnò nella costruzione sotto la guida illuminata della Madre Santa, la quale pretese che quello fosse un luogo esclusivamente di preghiera e di raccoglimento in cui non sarebbero mai dovute entrare le donne, simbolo di tentazione.

Si dice che lei stessa, Madonna ma comunque di sesso femminile, quando conversava con San Bartolomeo sui lavori del monastero, evitava di varcare i muri perimetrali dell’edificio. In seguito, non appena una donna entrava nell’abbazia, il cielo si scuriva e si scatenava la tempesta d’acqua, tuoni e fulmini, che cessava solo nel momento stesso in cui il simbolo della tentazione lasciava il tempio.
Annamaria Persico


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