ospedale-lamezia-07-04-2018
26 marzo 2020

News Calabria

Coronavirus Lamezia. Folino e Mastroianni (Forza Italia) scrivono a Conte: «I nostri eroi in prima linea da ringraziare e tutelare, il Paese se ne ricordi anche dopo che questa guerra sarà finita e l’avremo vinta»


Presidente del Consiglio dei ministri On. Giuseppe Conte,
ci permettiamo di scriverLe, prima che da consiglieri comunali della città calabrese di Lamezia Terme, da semplici cittadini che abitano e vivono questa terra martoriata e abbandonata da tutti. Come certamente Lei saprà, la sanità in Calabria, ultima nell’erogazione dei livelli essenziali di assistenza, risulta commissariata da diverso tempo a causa di una vecchia politica che non ha saputo tutelare il diritto alla salute dei calabresi, chiudendo reparti e/o addirittura intere strutture ospedaliere per motivi meramente economici.

La pandemia che ci ha colpito è sicuramente la sfida più difficile che la nazione si appresta ad affrontare dai tempi della seconda guerra mondiale. Le manovre adottate non hanno finora avuto i risultati sperati, perché il prezzo che oggi l’Italia sta pagando è ancora troppo alto, visto il numero di concittadini che ogni giorno continuano a morire. In una tale situazione emergono con estrema forza le criticità del comparto sanitario italiano, che ha la nobiltà di essere pubblico, ma la limitatezza di non essere sempre efficiente. Medici e infermieri sono numericamente insufficienti e i valorosi presenti in corsia stanno facendo turni massacranti lavorando in condizioni al limite del possibile, anzi in molti casi hanno già raggiunto l’impossibile.

I nostri sanitari vengono definiti “eroi” e sicuramente oggi lo sono, ma in uno stato civile ed evoluto come l’Italia abbiamo il dovere di metterli nelle condizioni di poter lavorare in sicurezza e tranquillità anche nelle situazioni emergenziali. Mancano mascherine, tute, visiere, tamponi e respiratori, ma quello che non manca è la volontà di servire la nostra amata terra, anche a costo della propria vita. È in tempi come questi che il nostro Inno, che ormai dimora sui nostri balconi, si incarna nella risposta di migliaia di medici e infermieri che gridano a gran voce il loro “sì”, dimostrando di essere davvero pronti alla morte per tutti noi, tuttavia riteniamo che la proposta del Governo non sia adeguata a cotanto sacrificio. Non è accettabile offrire contratti di sei mesi solo per contrastare l’emergenza e poi dimenticarci di tutto alla fine della guerra. Crediamo sia un dovere della nazione porgere il nostro più sentito ringraziamento rendendo indeterminate le loro assunzioni e questo non solo perché hanno posto la loro missione professionale prima della propria vita, ma anche e soprattutto per l’efficientamento della sanità italiana che deve imparare dagli errori e rialzarsi più forte di prima. Questa pandemia ci insegna che dobbiamo investire nella sanità e nella ricerca, tenendo questi comparti lontani dalle logiche dei tagli economici, con la diligenza di un buon padre di famiglia, e Lei in quanto giurista ne è maestro, che mai potrebbe mettere a repentaglio la vita dei suoi figli. Per ultimo, ma non di certo per importanza cogliamo l’occasione per ricordare che eroi sono anche farmacisti, commessi, forze dell’ordine, protezione civile, autotrasportatori, operatori ecologici, dipendenti pubblici e tutti coloro i quali rimangono impegnati in prima linea per garantire a tutti noi i servizi essenziali.

Signor Presidente il nostro umile appello è che il nostro paese si ricordasse di questi eroi anche dopo che questa guerra sarà finita e l’avremmo vinta. In fondo stanno salvando l’Italia, il paese più bello del mondo.

Consiglieri comunali di Forza Italia Lamezia

Matteo Folino

Antonio Mastroianni


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