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18 maggio 2019

News Calabria

Gattino ucciso a Gioia Tauro, deferito in stato di libertà collaboratore scolastico. Marziale: «Tra le denunce più raccapriccianti raccolte finora»


Ieri pomeriggio, 17 maggio, i Carabinieri della compagnia di Gioia Tauro, all’esito di mirati accertamenti, hanno deferito in stato di libertà un collaboratore scolastico. Il deferimento scaturisce delle attività investigative condotte dai Carabinieri a seguito di una segnalazione pervenuta, questa mattina, alla Stazione Carabinieri di Gioia Tauro da parte del Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza della Regione Calabria, Antonio Marziale, e poco dopo oggetto di denuncia da parte dell’ ENPA (Ente Nazionale Protezione Animali), con la quale era stata segnalata l’uccisione di un gatto alla presenza di minori, da parte di un collaboratore scolastico dell’Istituto comprensivo “Pentimalli” di Gioia Tauro.

Le immediate verifiche dai militari dell’Arma gioiese hanno permesso di accertare che mercoledì precedente alcune insegnanti avevano richiesto l’intervento del collaboratore scolastico perché un gatto si era introdotto all’interno della palestra alla Scuola primaria “E. Montale” mentre era in corso una lezione di ginnastica in favore degli alunni della 4^ B. Una volta raggiunta la palestra, il collaboratore scolastico, verosimilmente al fine di assicurare la fuoriuscita del gatto dall’Istituto, dopo averlo percosso violentemente con un bastone ed averlo stordito, aveva recuperato l’animale gettandolo esanime all’interno di un bidone dell’immondizia collocato nel cortile della scuola, il tutto alla presenza degli alunni. Per questi fatti l’uomo è stato deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Palmi.

“Quanto accaduto nella scuola primaria “Eugenio Montale” di Gioia Tauro è da annoverarsi tra le denunce più raccapriccianti che io abbia raccolto nel corso del mio mandato istituzionale”: è quanto dichiara Antonio Marziale, Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza della Regione Calabria, che spiega: “La delegata degli Animalisti Italiani, Maria Antonia Catania, mi ha testualmente scritto: “Un gattino si e’ introdotto in un aula e il dirigente scolastico chiama il bidello per fare uscire il gatto. Il bidello invece di cacciare il gatto ha preso un bastone ed ha iniziato a bastonare il gatto sino a farlo morire dopo un ora di agonia. Il tutto sotto gli occhi attoniti dei bimbi, il gatto perdeva sangue dalla bocca, non oso pensare lo schock che hanno dovuto subire i bimbi. Una vera atrocità commessa con crudeltà e determinazione…non riesco ancora a crederci”. (Fonte Osservatorio Minori)


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