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14 luglio 2021

Vetrine

Granita del bar Roma: la regina dell’estate al Sud in tanti nuovi deliziosi gusti. Storia e tradizione del dolce al cucchiaio italiano più famoso nel mondo


LAMEZIA TERME. Granita: è lei la fresca, deliziosa, benefica regina incontrastata dell’estate e al bar Roma i nuovi gusti more di gelso, pistacchio, cocco, melone, fichi si aggiungono ai gusti classici mandorla (la famosa muzzunata), fragoline, caffè, limone. A colazione o in ogni momento delle lunghe e calde giornate e serate estive, la granita del Bar Roma, preparata con la ricetta originale siciliana, rinfresca e nutre come da tradizione.

Fatta semplicemente con acqua, zucchero, frutta fresca rigorosamente di stagione e bevande preparate al momento e di alta qualità, la granita del bar Roma è quella che da secoli è un must della tradizione dolciaria italiana famosa in tutto il mondo. E’ un dolce freddo al cucchiaio, tipico della cucina siciliana e diffuso in tutto il Sud Italia, composto da un liquido semi-congelato preparato con acqua, zucchero in percentuale del 18/20 per cento e altro ingrediente a base di frutta o bevanda, che poi viene fatto gelare in movimento fino ad ottenere il prodotto finale cremoso e leggermente granuloso in cui l’aria (a differenza del gelato) è completamente assente.

La granita si serve in bicchieri trasparenti, tradizionalmente accompagnati dalla tipica brioscia col tuppo, un altro dolce tipico lievitato meridionale, che in estate è la prima colazione in Sicilia e in Calabria, magari servito con un ciuffo di panna sopra.

La granita comunque è un peccato di gola che ognuno può permettersi in quanto, non contenendo nessun tipo di grassi, ha veramente poche calorie: per 100 grammi vanno da 105 quella di limone ad un massimo di 120, 130 calorie per altri gusti.

La granita ha origine dalla dominazione araba in Sicilia, lo sherbet, bevanda aromatizzata con sciroppi di frutta o acqua di rose preparata con la neve, progenitrice della scirubbetta calabrese. La neve d’inverno veniva raccolta sulle montagne più vicine, conservata nelle nivere, grotte o apposite costruzioni in pietra mentre in estate si prelevava il ghiaccio che veniva poi grattato e utilizzato per la preparazione. Intorno al 1600 si scoprì di poter usare la neve, mista a sale marino, come eutettico per poter congelare le preparazioni, perciò la neve raccolta passò così da ingrediente a refrigerante. Nacque il pozzetto, un tino di legno con all’interno un secchiello di zinco, che veniva girato con una manovella. L’intercapedine veniva riempita con la miscela eutettica, il tutto poi posto in un letto isolante di paglia. Il preparato congelava il contenuto del pozzetto per sottrazione di calore mentre il movimento rotatorio impediva la formazione di cristalli di ghiaccio: Questa fu in pratica la prima gelatiera della storia che poi divenne, ma nel 900, a funzionamento elettromeccanico. Nel 1961 il napoletano Salvatore Corte progettò e realizzò il primo granitore verticale con completa esposizione del prodotto.

La granita, così come il gelato e tutti gli altri dolci che si possono gustare al Bar Roma, vengono preparati nel segno della migliore tradizione della grande pasticceria e gelateria italiana. Professionalità e passione contraddistinguono il Bar Roma dal 1912, quando nasce come elegante Bar Pasticceria Confetteria affacciata sul Corso Numistrano, ed è gestito dalla famiglia Caparello dal 1991 quando il signor Enrico, al ritorno dalla Svizzera dove ha lavorato nello stesso settore, decide di rilevare l’attività. Nel 2010 subentra il figlio Ivan, classe 1982, giovane maestro pasticcere fin da piccolissimo appassionato della professione, che con grande dedizione e circondato da uno staff di alto livello, ha reso l’attività il Bar Roma una delle più rinomate pasticcerie e gelaterie della Calabria.


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