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15 aprile 2017

Cultura, eventi e spettacoli

I Vattienti di Nocera Terinese: il trionfo della Vita sulla Morte


La Settimana Santa con il rito dei Vattienti viene vissuta a Nocera Terinese come il trionfo della vita sulla morte.

«Dal contatto con la morte nasce la prospettiva di una vita rinnovata e rinvigorita, garantita dal possesso di un inestimabile potere soprannaturale» (Enrico Comba, Cannibali e uomini lupo).

La morte quindi come momento di passaggio cruciale nella vita di ogni individuo, sia esso credente, sia esso non credente: a Nocera questo passaggio è suggellato dal dono del sangue, il sangue che è per la vita, il sangue che è per la morte.

Mauss, nel Saggio sul dono, codifica le tre regole del dono, riassunte all’interno del concetto di reciprocità, nozione che indica la predisposizione a ricambiare qualsiasi cosa che sia stata precedentemente donata. Queste sono: l’obbligo di dare, ricevere e ricambiare.

Questo principio di reciprocità è significativo a Nocera, sia a livello individuale che comunitario.

I Vattienti portano a compimento tutte e tre le regole del dono perché danno, offrendo il proprio sangue, elemento di massima importanza nella vita di ogni uomo; ricevono, attraverso la passione di Cristo, il perdono dei peccati e la grazia della richiesta votiva; ricambiano facendo offerta devozionale del loro corpo come strumento per ricongiungersi a Dio.

Riteniamo che il rito dei Vattienti sia il segno di vera modernità, non solo nella misura in cui temporalmente esso si svolge ancor oggi, quanto nonostante l’incessante scorrere del tempo e l’alternarsi delle civiltà questi ha saputo mantenere, nel rispetto delle diversità, la sua natura originaria, integrandola con le diverse esigenze proprie del rinnovarsi della società.

In epoche in cui il rito voleva essere scalzato dal contesto storico sociale ed economico di Nocera, esso ha saputo resistere a quelle spinte e coagulare le proprie forze nella scia delle origini. Un forte richiamo alle origini, che rimanda allo stesso essere uomo attraverso il linguaggio mistico del sangue.
Annalisa Serratore e Antonio Macchione
(2-fine)

Tratto da I Vattienti di Nocera Terinese-Un rituale contemporaneo della tradizione calabrese, inCalabria Edizioni, 2006


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