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30 ottobre 2015

Cultura, eventi, spettacoli e sport

Il cacciatore di meduse approda a «I Fatti Vostri»


Il dramma dei migranti, raccontato nel nuovo romanzo Il cacciatore di meduse di Ruggero Pegna, edito da Falco, è approdato nel programma televisivo di Rai Due «I Fatti Vostri» condotto da Giancarlo Magalli con la regia di Michele Guardì. Dopo la presentazione di domenica scorsa alla BookCity di Milano, la storia del piccolo migrante somalo sbarcato a Lampedusa continua a riscuotere interesse e consensi, emozionando lettori e critici.

Con il promoter lametino, nello studio della popolare trasmissione della Rai, anche un giovane migrante che ha raccontato la sua avventura vissuta da bambino: un lungo viaggio durato tre anni, tra deserto e mare, fino allo sbarco a Siracusa e, poi, il trasferimento a Roma, dove ha trovato lavoro come facchino in un albergo. Omar Saco, questo il suo nome, ora ha 22 anni, si è sposato con una connazionale ed ha pure una splendida bimba di due anni.

Emozionante il racconto di Omar, al quale gli scafisti avevano garantito, al costo di 1200 dollari, addirittura una nave dotata di ogni comfort e perfino di un campo di calcetto, per poi, invece, trovarsi costretto a salire su un gommone stracarico di altri migranti.

«La traversata del deserto, prima di arrivare in Libia», ha detto il ragazzo «è durata sette giorni a piedi, ma i ricordi del cielo del deserto sono bellissimi e indimenticabili!».

Nel corso del programma, Pegna ha spiegato come è nato il romanzo: «Il desiderio di raccontare la storia di questi migranti in modo diverso dalle cronache, attraverso la loro stessa voce e con gli occhi di un bambino, sentire le loro emozioni e le loro speranze, si è incrociato con l’incontro su una spiaggia siciliana di un ragazzo di colore che cacciava meduse con le mani per ripulire il mare ai turisti e raccogliere monete. La visione di quel ragazzo che, a suo modo, si è inventato un lavoro, mi ha convinto a immaginarlo protagonista del mio romanzo, dalla partenza da Chisimaio, dove lascia la sua infanzia e i suoi ricordi di bambino, al suo sbarco in Sicilia, fino a quando, imparato a perfezione l’italiano da una maestrina di San Vito Lo Capo, decide di raccontare il suo passato…».

Sullo sfondo, come ha sottolineato Magalli, i numerosi temi di questi giorni: dal razzismo all’accoglienza, all’integrazione che, in questo commovente romanzo edito da Falco, si schiudono in una grande storia d’amore con finale da autentica fiaba moderna, già approdata con successo anche in molte scuole.

 


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