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5 aprile 2021

Cultura, eventi, spettacoli e sport

Il regista lametino Carlo Carlei torna in tv con ‘La fuggitiva’, spettacolare action-thriller al femminile


Stasera alle 21 andrà in onda su Rai 1 la prima delle 4 puntate della serie tv La fuggitiva, con Vittoria Puccini e la regia di Carlo Carlei, il noto regista lametino.

Il cast della serie, coprodotta da Rai Fiction e Compagnia Leone Cinematografica e ambientata in Piemonte, nel Lazio e in Valle d’Aosta, vede protagonisti anche Eugenio Mastrandrea, Pina Turco e Sergio Romano e la presenza dei giovani attori lametini Vittoria Gargano, Tommaso Barone, Pino Torcasio e Antonino Koukounouris.

“La fuggitiva” è un originale e appassionante action-thriller al femminile che non rinuncia ai sentimenti. Racconta un’eroina in fuga, ma anche una madre che lotta per sé e per suo figlio, sconfiggendo i suoi nemici con inaspettata sapienza da guerriera.

La trama racconta di Arianna, la cui vita viene sconvolta quando suo marito Fabrizio, assessore all’urbanistica di un piccolo comune dell’hinterland torinese, viene ucciso. Prove in apparenza schiaccianti trovate vicino al luogo del delitto portano la polizia a incriminarla. Contemporaneamente una donna si presenta in commissariato, affermando di essere stata l’amante di Fabrizio. Il movente è dunque la gelosia?

Quello che nessuno si aspetta è che, pochi istanti prima dell’arresto, Arianna riesca a fuggire e a far perdere le proprie tracce. Come è possibile che una madre di famiglia, apparentemente irreprensibile e innocua, sia stata capace non solo di macchiarsi di un tale crimine, ma anche di sparire e seminare la polizia, con un’abilità quasi militare?

Risposte che si celano nel misterioso e tragico passato di Arianna. Trent’anni prima la sua famiglia venne sterminata durante una rapina nella villa da loro abitata. La rapina finì male e di lei si persero le tracce per molto tempo. Ricomparve dieci anni dopo, insieme a un gruppo di profughi scampati alla guerra in Bosnia. Accolta in una casa-famiglia da una suora laica, suor Donata, Arianna, profondamente traumatizzata, parlò e rivelò la sua vera identità solo dopo mesi. Il migliore amico e socio di suo padre, l’avvocato e ora senatore Feola, si fece avanti e la adottò, commosso per averla ritrovata. Cosa ne è stato di Arianna in quei dieci anni di buio? È la domanda che si fa Marcello, giornalista di cronaca locale, determinato per vocazione professionale a cercare sempre e comunque la verità. Perché – scrive Marcello in un suo articolo – Ariana Comani è stata incriminata così in fretta dagli inquirenti? Il tono dubbioso del suo articolo, così diverso da tutti gli altri, è il motivo per cui la fuggitiva si presenta un giorno alla sua porta: lei è innocente ed è vittima di un complotto. E lui deve aiutarla.

Per i nostri è l’inizio di un’avventura al cardiopalma: da un lato la fuga dalla polizia; dall’altro l’indagine per scoprire chi ha davvero ucciso Fabrizio.

«LA FUGGITIVA è una serie che appartiene a un genere che in America si definirebbe “action-thriller”», dice il regista, «anche se contaminata con le giuste venature di melodramma che risultano molto gradite al pubblico di RAI1. Racconta di una donna ingiustamente accusata dell’omicidio del marito e costretta alla fuga per guadagnare tempo e scoprire quale cospirazione si celi dietro alla tragedia che ha spazzato via la sua esistenza.

L’obiettivo dichiarato, d’accordo col broadcaster, era quello di sviluppare la premessa archetipica dell’innocente in fuga confezionandola in una serie che avesse una qualità “internazionale” a partire dal linguaggio visivo. È questo il motivo per il quale nell’immaginare l’odissea di Arianna che da bambina fu rapita e condotta in una Sarajevo devastata dalla Guerra dei Balcani, ho optato per uno stile epico ma insieme iperrealistico, arricchito anche da ritmi frenetici e continui movimenti di macchina per le scene di azione più forti.

Anche la scelta delle locations, con ambientazioni ultra-moderne che privilegiano architetture ardite e d’avanguardia, non facilmente identificabili con un contesto urbano specifico, ribadisce la direzione di una serie high-concept ad altissimo tasso di spettacolarità, suspense e intrattenimento. Un concentrato di emozioni e continui colpi di scena concepito per attrarre e sedurre un’audience vastissima in Italia ma per essere apprezzata e seguita con passione anche all’estero.»


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