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26 maggio 2018

News Lamezia e lametino

La comunicazione sociale nel servizio civile dell’Arci. Una sperimentazione che parte da Lamezia Terme


Il laboratorio di comunicazione sociale nell’ambito del percorso formativo di Arci Servizio Civile Lamezia–Vibo Valentia è nato tre anni fa. Una sperimentazione unica in Italia che, di anno in anno, sta dando proficui frutti in relazione all’impegno che i volontari stanno manifestando nella promozione della loro attività; nel raccontare casi e situazioni attenzionati nel corso dell’attività di servizio civile.

Una «cultura dell’incontro» che ha portato all’elaborazione di storie scritte e di docu-film, alla creazione di mostre fotografiche, alla realizzazione di fumetti e anche di lavori teatrali.

La sperimentazione avviata tre anni fa dalla giornalista Maria Scaramuzzino è stata presa in considerazione da Arci Servizio Civile nazionale e sembra che l’esperimento sarà mutuato in altre sedi Arci del Paese; i volontari e i responsabili Arci di Milano hanno già manifestato la volontà di avviare il laboratorio sperimentale correlato ai loro prossimi progetti.

La notizia è stata data da Antonella Di Spena, responsabile di Arci Servizio Civile Lamezia–Vibo, nel corso dell’evento Un anno d’impegno a favore della comunità, durante il quale i volontari lametini hanno presentato i loro progetti e i lavori realizzati nell’ambito del laboratorio di comunicazione sociale.

Donare memoria, Parole e saperi, Integra e Insieme è cultura, Per-corso legalità, Su le mani–Non ho l’età, Idee in movimento, Arte… mente. Queste i percorsi progettuali che hanno coinvolto finora decine di giovani volontari in ambiti diversi come la disabilità, l’immigrazione, gli anziani, la malattia d’Alzheimer, la valorizzazione del patrimonio storico-culturale del territorio, i servizi sociali.

All’evento, tenutosi ieri nel cortile di Palazzo Nicotera, hanno partecipato anche i volontari di Arci Crotone che hanno presentato un momento dello spettacolo Viandanti della libertà, realizzato nell’ambito del progetto Call me.

La performance ha rappresentato con un forte impatto emotivo temi come la guerra, il lavoro, l’amore, l’arte. Presenti anche i volontari di Arci Reggio che hanno raccontato il loro progetto Straicht, ovvero la loro straordinaria avventura che li vede impegnati a riqualificare un immobile confiscato ad un boss locale re dei video poker; lo stabile è oggi un centro polivalente, luogo di aggregazione, presidio di legalità.

Il laboratorio di comunicazione sociale, quest’anno, si è anche avvalso della collaborazione della giovane videomaker lametina Antonia Butera che ha realizzato i lavori filmati in piena sinergia con gli stessi volontari.

Ospiti d’eccezione le poetesse lametine Ines Pugliese e Luciana Parlati che hanno recitato dei loro componimenti riguardanti la valorizzazione del territorio e l’accoglienza degli immigrati che arrivano nel nostro Paese dopo aver vissuto delle «moderne odissee» tra fame, guerra e maltrattamenti di ogni genere.


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