visora
26 agosto 2018

Storia, miti, leggende e tradizioni

La festa della Madonna della Quercia di Visora tra fede, antiche tradizioni e cibo


Conflenti, piccolo borgo della provincia di Catanzaro situato alle pendici del monte Reventino, da secoli accoglie nell’ultimo fine settimana di agosto migliaia di pellegrini che si recano presso il locale Santuario a venerare e festeggiare la sacra effige della Madonna della Quercia di Visora.

La storia inizia ell’estate del 1578, quando la Vergine apparve su un trono di luce, ai piedi di una quercia, proprio nel territorio di Conflenti (in calabrese Cujjìanti), esattamente nella contrada Serracampanara (dove ora sorge la chiesetta della Querciola) al giovane pastore Lorenzo Folino raccomandandogli di far costruire una chiesa a Conflenti inferiore, nella zona detta Visora dove si trovava una grande quercia.

Non sappiamo perchè quel luogo si chiamasse Visora, forse dal latino vis e ora (vuoi e prega), o forse è per via della leggenda che narra di San Francesco di Paola che, passando da lì, si fermò a lungo a pregare tenendo gli occhi fissi sulla grande quercia e che fu proprio lui ad annunciare che in quel luogo sarebbe sorta una chiesa in onore della Madonna.

Dopo quasi trent’anni dall’apparizione, il 26 agosto 1607 la chiesa eretta fu consacrata dal Vescovo di Martirano: era stata costruita grazie alla fatica e alla generosità dei conflentesi e degli abitanti dei paesi vicini, che avevano trasportato a braccia o con l’aiuto di muli tutto il materiale e costruito personalmente il sacro edificio.

Quel giorno di fine agosto fu di grande festa e preghiera e venne deciso che la celebrazione della Madonna, che fino a quel momento era stata il 24 giugno, sarebbe stata spostata definitivamente al 26 agosto, così come si usa ancora adesso.

Il quadro della Madonna da collocare nel nuovo tempio fu realizzato dal pittore Muzio Roblani di Messina. Si narra che la mattina del 9 luglio 1581 il pittore giunse a Conflenti e, quando si recò a visitare la chiesa insieme ad una commissione, appena aperta la porta della chiesa fu rinvenuto il quadro già dipinto e al suo posto. Un fatto miracoloso che rese il quadro divino.

Il 27 gennaio 1790, per il secondo centenario dall’inizio della costruzione della chiesa della Madonna della Quercia, il Papa Pio VI concesse al Santuario di Conflenti il titolo di Basilica.

La festa della Madonna della Quercia, chiamata comunemente anche Madonna di Conflenti, inizia già dai giorni precendenti con tanti momenti di fede per i devoti, come la Santa Messa che si celebra nella chiesetta della Querciuola e la fiaccolata mariana, e l’arrivo di tantissimi emigranti che tornano da tutto il mondo nel paese natio per venerare la Vergine di Visora.

Il culmine delle celebrazioni religiose viene raggiunto nell’ultimo sabato e l’ultima domenica di agosto, quando nel piccolo paese arrivano anche le bancarelle della tradizionale fiera, che vendono prodotti tipici e cibo tradizionale come le grispelle di Conflenti, le famose ciambelle fritte di pasta lievitata a base di patata, nate secoli fa come cibo di strada per i pellegrini.


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