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3 marzo 2019

Politica

La “mala gestione” dei fondi europei: disamina di Raffaele Mastroianni (FdI)


Raffaele Mastroianni, membro dell’Assemblea Nazionale di Fratelli d’Italia, fa una disamina circa i dati reali rilevati da alcuni documenti ufficiali sulla gestione dei fondi europei. Da quanto si legge da tali dati l’Italia ha destinato al bilancio europeo poco più di 13 miliardi di euro ricevendone, invece, 9.795 miliardi.

Questi soldi dovrebbero essere in gran parte utilizzati per i sussidi all’agricoltura e per le politiche di coesione, soprattutto per colmare quel divario sempre più crescente tra nord e sud. Tematiche queste molto presenti, in particolare nelle regioni ex obiettivi B1, quali quelle meridionali ed in particolare della nostra regione Calabria. Ma pur essendo l’Italia tra i paesi che più elargiscono soldi all’Europa, la differenza tra quanto versato e quanto ricevuto è da imputare a fattori più complessi, quali il saper utilizzare al meglio tali fondi, affinché questi possano portare un beneficio in termini economici sociali e culturali ai paesi richiedenti. Oggi i FESR ed i FESE ed il Fondo di Coesione vengono stanziati sulla base di un periodo di programmazione di 7 anni.

Per il periodo 2014/2020 per l’Italia sono stati stanziati 42,77 miliardi di euro. Tali fondi in gran parte sono a “gestione indiretta” della Commissione europea, ciò sta a dimostrare che spetta alle regioni, delegate dallo Stato, la gestione e le procedure per le concessioni di questi fondi nel rispetto di alcuni parametri e scadenze da rispettare, le quali nel caso specifico della nostra Regione, come afferma Mastroianni, vengono puntualmente disattese, se confrontate con regioni più virtuose che si avallano di figure professionali valide nel settore della euro progettazione.

Il dirigente di Fratelli d’Italia afferma che la nostra Regione dimostra di avere forti problemi strutturali sia a livello di personale, di formazione e di cultura amministrativa, nonché di quelle risorse economiche che servono nel cofinanziamento del budget richiesto dal progetto dei bandi stessi ed imputa a tutto ciò una gestione amministrativa e politica poco lungimirante e volutamente cieca su queste tematiche. A queste situazioni si sommano i ritardi nella pubblicazione e nell’approvazione degli stessi bandi, dovuti ad un mancato aggiornamento professionale di chi gestisce, programma e progetta tali fondi che, a causa della loro inefficienza e della loro inefficacia, fanno sì che i risultati in termini di benessere siano alquanto deludenti.

Più volte l’Europa ha richiamato la nostra Regione per l’incapacità nella gestione dei fondi europei, risorse che avrebbero consentito a molti giovani di restare nella propria terra e di costruire così il proprio futuro. La Calabria, afferma il Mastroianni, risulta essere così tra le ultime regioni d’Europa per la gestione dei fondi europei, in quanto o non si utilizzano o si spendono male, nonostante sia la prima nella classifica delle regioni a ricevere più fondi dall’Unione europea rispetto a quanto versato. A queste anomalie si sommano ed è notizia degli ultimi giorni, l’interruzione dei termini di pagamento di circa 131 milioni di euro della domanda intermedia di fine 2018, che l’Unione europea ha disposto, congelandoli per sei mesi in attesa di chiarimenti da parte dell’Autorità di Gestione, in seguito all’inchiesta “Lande Desolate” che ha colpito i vertici della suddetta Autorità ed ha scoperchiato presunte irregolarità nella rendicontazione di opere finanziate con risorse comunitarie.

Il membro dell’Assemblea Nazionale, Raffaele Mastroianni, si sofferma non solo sulla incapacità di questa giunta regionale nella gestione dei fondi comunitari, ma anche su come i pochi soldi gestiti vengano mal spesi, favorendo situazioni poco chiare e trasparenti e che nulla hanno a che fare con il nobile intento promosso dalla gestione dei suddetti fondi per il raggiungimento del bene comune in una regione dilaniata da gravi problemi economici, nonché sociali. A tal riguardo il dirigente di Fratelli d’Italia si auspica che questa brutta pagina sia subito chiarita e risolta e che si possa al più presto tornare al voto per dare un nuovo volto a questa giunta regionale affinché tali fondi possano essere spesi nel migliore dei modi per il futuro della nostra Regione.


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