crispelle
16 agosto 2017

Cucina: le ricette del cuore

La ricetta delle grispelle calabresi: ed è subito festa!


Grispelle, cuddrurieddri, zeppole, zippuli… da secoli in Calabria le amate frittelle di pasta lievitata sono sempre segno di festa comunitaria che celebra la fortuna e l’abbondanza.

Un tempo le grispelle si preparavano in famiglia per le feste canoniche, da quelle natalizie a Ferragosto, e inoltre costituivano il più comune cibo di strada, preparato per i devoti e i pellegrini che affollavano i vari santuari della regione nelle celebrazioni soprattutto estive.

Tra le grispelle più famose (e buone) infatti ricordiamo quelle di Conflenti, in provincia di Catanzaro, sede del noto e antico Santuario della Madonna della Quercia tuttora meta di migliaia di pellegrini.

La tradizione delle grispelle si perpetua ancora adesso a distanza di secoli, da assaggiare in occasione di sagre e feste patronali oppure da preparare amorevolmente in casa secondo l’antica ricetta che vi presentiamo.

RICETTA
L’impasto di base (e quello più antico) è fatto con acqua, 1 kg di farina, lievito madre 250 grammi oppure 1 cubetto di lievito di birra, sale. Impastate il tutto e lasciate lievitare almeno tre ore al caldo.

Quando l’impasto è raddoppiato di volume, mettete sul fornello una padella dai bordi alti con olio per friggere e, quando è a temperatura, lasciatevi cadere le grispelle a cui intanto avrete dato con le mani bagnate la forma di ciambella, del diametro minimo di una decina di centimetri. Toglietele appena sono dorate, fatele sgocciolare su carta assorbente e mangiatele subito, così come sono o intinte nel miele.

La variante della ricetta base, più diffusa della precedente, è quella con le patate. E’ uguale, ma dovete aggiungere all’impasto patate bollite e passate allo schiacciapatate nella stessa quantità della farina, raddoppiando la dose di lievito. La ricetta delle grispelle di Conflenti, tradizionalmente molto grandi, prevede addirittura due parti di patate e una di farina e una lunga lievitazione.

Questo impasto deve lievitare almeno tre ore e poi potete procedere alla frittura come sopra, oppure lasciare fare una prima lievitazione di un paio d’ore, comporre le ciambelle e lasciarle lievitare ancora altre due ore prima della frittura.

Le grispelle così preparate rimangono morbide per qualche giorno e si possono mangiare così come sono o passate nello zucchero. Per renderle più sostanziose e saporite, si usa anche mettere all’interno pezzetti di acciughe o sarde salate.
Annamaria Persico


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