turdilli
5 dicembre 2018

Copertina

La vera ricetta dei turdilli calabresi, per un Natale celestiale!


Turdilli calabresi, chiamati anche crustuli nelle zone joniche della regione: sono il dolce natalizio calabrese più antico e buono che ci sia, fatto di ingredienti poveri come la farina, il vino e il miele.

L’origine di questo dolce si perde nella notte dei tempi, probabilmente a quando, qualche millennio fa nelle regioni affacciate sul Mediterraneo come la nostra Calabria, si celebrava il solstizio d’inverno, ancor prima dell’avvento dei Romani e del loro Natalis Solis Invicti.

La concezione solare delle feste natalizie ritorna nella forma che hanno queste delizie, che è quella della spirale, simbolo del principio vitale, il raggio di sole che arriva sulla terra per vivificare la natura.

I turdilli difatti sono a bastoncino, rigati e arrotolati su se stessi.

INGREDIENTI
1 kg di farina 00
250 gr. di olio evo
200 gr. di vino cotto o, in alternativa, vino dolce
200 gr. di acqua
la scorza grattugiata e il succo di tre arance
cannella in polvere
chiodi di garofano macinati
un pizzico di sale
olio per friggere
miele, possibilmente di castagno

PREPARAZIONE
Riscaldate gli ingredienti liquidi insieme in un pentolino e poi versateli con delicatezza sulla farina che avrete messo su una spianatoia, senza dimenticare la cannella, i chiodi di garofano e la scorza d’arancia. Iniziate a mescolare e poi impastate con le mani fino a che il tutto sia omogeneo e sodo. Se dovesse risultare troppo secco aggiungete un po’ di vino e olio in uguale misura.

Formate ora dei rotolini della larghezza di un dito, tagliateli e fatene dei piccoli cilindretti di circa 5 centimetri. Con una forchetta fateci un po’ di pressione facendolo ruotare fino a che il cilindretto prende la forma di uno gnocco.

Friggete i turdilli in abbondante olio caldo e fateli scolare bene su una carta assorbente. Ora vanno passati un po’ alla volta nel miele sciolto a fiamma bassa in una padella. Vi si devono immergere completamente e vanno girati delicatamente con un mestolo di legno tenendo la fiamma bassa. Disponeteli in un piatto o in una zuppiera, decorateli con confettini colorati e fateli riposare almeno un giorno, così sprigioneranno magnificamente tutto il loro aroma.

Ricordate che i turdilli sono dolci che durano molto, conservati al coperto e a temperatura ambiente, anzi più passano i giorni e più sono buoni. Infatti le nostre nonne usavano prepararne in quantità dall’Immacolata in poi, in modo tale i meravigliosi gnocchetti accompagnassero tutte le feste natalizie fino all’Epifania.

Per dovere d’informazione devo dire che esistono in Calabria alcune varianti moderne a questa ricetta base, come l’aggiunta di uova, zucchero, liquore all’anice o anche vino rosso al posto del vino cotto o di usare alla fine miele di fichi oppure miele di api e vino insieme.
Annamaria Persico


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