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5 novembre 2015

Copertina

Le associazioni dei consumatori chiedono la definitiva attuazione del divieto di anatocismo


Dodici associazioni di consumatori: Adusbef, Asso-Consum, Cittadinanzattiva, Codacons, CTCU, Federazione Confconsumatori-ACP, Federconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Consumatori, Rete Consumatori Italia (Assoutenti, Codici e Casa del Consumatore) hanno presentato alla Banca d’Italia un documento con commenti, proposte e richieste di modifica alla bozza di delibera del Comitato interministeriale per il credito ed il risparmio (Cicr), attuativa del nuovo articolo 120 del Testo unico bancario che dal 1° gennaio 2014 vieta l’anatocismo (in pratica quando su una data somma dovuta a titolo di interessi si conteggiano a sua volta dei nuovi interessi) nei rapporti bancari.

La delibera del Cicr, secondo le associazioni, deve adottare le soluzioni che confermino il divieto di anatocismo nei rapporti bancari. Il divieto oramai rappresenta un punto fermo cui il CICR si deve adeguare, e la delibera deve fornire un quadro giuridico stabile che non consenta alle banche facili scappatoie innescando un contenzioso di massa che sarebbe dannoso per tutto il sistema. Il ritardo con il quale è stata presentata la proposta di delibera ha certamente alimentato comportamenti elusivi di tutte le banche che devono cessare immediatamente ed essere sanzionati. Le associazioni chiedono che vengano confermati:

– il divieto di anatocismo, così come interpretato dalla giurisprudenza;

– la contabilizzazione annuale degli interessi;

– la previsione del termine minimo di 60 giorni per il pagamento.

Deve quindi cessare l’anatocismo automatico e preventivamente pattuito che rappresenta un ostacolo alla trasparenza dei mercati e un moltiplicatore del debito da interessi. Alcune proposte presenti nella bozza di delibera sono illegittime e/o inopportune e richiedono una modifica:

–  deve essere esplicitato che l’intera delibera si applica anche agli interessi di mora;

– le eventuali convenzioni per l’addebito sul conto degli interessi non pagati devono essere successive di sei mesi al momento in cui gli interessi sono divenuti esigibili, devono essere redatte in forma scritta e accompagnate da specifici obblighi informativi;

– le autorizzazioni a imputare le nuove rimesse a pagamento degli interessi nei conti affidati devono essere successive di sei mesi al momento in cui sorge l’obbligo di pagamento degli interessi;

– è necessario esplicitare che le sole nuove norme della delibera (contabilizzazione annuale, termine di esigibilità, ecc.) entreranno in vigore dal 2016, in quanto il divieto di anatocismo è invece vigente dal 1° gennaio 2014.

Dopo oltre 15 anni di contrapposizioni tra il legislatore e la giurisprudenza e dopo anni di un esteso contenzioso, le associazioni auspicano che il Cicr voglia adottare le modifiche proposte che potranno delineare finalmente un quadro regolamentare stabile e conforme alla decisione politica di vietare l’anatocismo bancario.


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