Nicola Gratteri, procuratore aggiunto di Reggio Calabria
5 dicembre 2015
Nicola Gratteri, procuratore aggiunto di Reggio Calabria

News Calabria

Leone, Forciniti e Gratteri in un dibattito organizzato dall’Odg della Calabria


«Tra legalità declamata e legalità come valore fondante, il ruolo dell’informazione»: è stato questo il tema al centro dell’evento formativo organizzato il 3 novembre scorso a Catanzaro, nell’Aula magna della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università Magna Graecia, dall’Ordine dei Giornalisti della Calabria.

Al dibattito hanno partecipato i consiglieri del Consiglio superiore della magistratura Antonio Leone e Massimo Forciniti e il procuratore aggiunto di Reggio Calabria Nicola Gratteri. Il consigliere del Csm Antonio Leone dopo aver sottolineato l’importanza dell’educazione alla legalità, è intervenuto sul delicato tema delle intercettazioni. Il rapporto tra la libertà di informazione e il rispetto di altri diritti e libertà costituzionalmente tutelati e di pari rango, ma anche il rapporto tra informazione e altri principi dell’ordinamento, è un rapporto complesso che richiede un bilanciamento tra tali beni, spesso molto difficile in concreto, ma indispensabile. «Perché non si può ignorare», ha detto il presidente supplente della Sezione disciplinare del Csm «che la diffusione di notizie in merito ad indagini o intercettazioni di particolare delicatezza rischi di violare l’esigenza processuale di non inquinare le prove e la tutela della privacy delle persone coinvolte».

Per il procuratore Gratteri bisognerebbe introdurre una nuova fattispecie di reato, quella di «pubblicazione arbitraria di intercettazioni». Il presidente della Commissione per la revisione della normativa antimafia propone infatti di «vietare l’inserimento del testo integrale delle intercettazioni nei provvedimenti dell’autorità giudiziaria ad eccezione delle sentenze, a meno che la riproduzione testuale non sia rilevante ai fini di prova».

Il consigliere togato del Csm Massimo Forciniti si è soffermato sulla nuova circolare relativa agli incarichi extragiudiziari, approvata proprio nei giorni scorsi dal Plenum, che pone dei paletti più stringenti alla partecipazione dei magistrati alle trasmissioni televisive e ha sottolineato l’investimento sulla trasparenza da parte del Consiglio superiore della magistratura, nei percorsi motivazionali delle decisioni consiliari e nella modalità di diffusione delle attività dell’organo di autogoverno della magistratura che a breve saranno affidate ad un nuovo sito.

Il seminario di formazione organizzato dall’Ordine dei Giornalisti della Calabria era stato aperto dal saluto e dalle riflessioni del procuratore generale presso la Corte d’Appello di Catanzaro, Raffaele Mazzotta, da un breve discorso introduttivo del presidente dell’ODG della Calabria, Giuseppe Soluri, e dal saluto del presidente della Commissione amministrativa dell’Ordine Nazionale dei Giornalisti, Natalino Bianco.


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