medici-ospedalieri
8 febbraio 2019

News Calabria

Mobilità sanitaria, la Calabria presenta prima analisi. Pacenza: «Quadro assai preoccupante»


Presso la Commisione Salute della Conferenza delle Regioni, in cui la Calabria era rappresentata dal Delegato del Presidente Oliverio alle Politiche Sanitarie Franco Pacenza e dal Direttore generale del dipartimento Antonio Belcastro, è stata depositata formalmente al Coordinatore della Commissione, Assessore Saitta e al Vice, Assessore Ventura, una prima analisi sui flussi della mobilità sanitaria per l’anno 2017.

«I flussi di mobilità sanitaria», ha affermato Pacenza, «hanno un percorso assai complesso e spesso vanno ad esaurimento con anni di ritardo. Proprio ciò ha costretto negli anni a ripetuti accordi “politici” in sede di conferenza tesi a calmierare i flussi stessi. Esistono infatti code di conguaglio che si richiamano addirittura al 2014 e via via a salire negli anni. Nella seduta di oggi, anche per il lavoro tecnico fatto nelle ultime settimane a supporto, la Calabria ha aperto una discussione riguardante l’appropriatezza delle prestazioni e la certezza dei flussi. La verifica dell’appropriatezza delle prestazioni deve essere certa e non può avere libere interpretazioni a seconda di dove la prestazione viene erogata. Nella prima analisi illustrata oggi, riguardante le prestazioni ospedaliere, sono stati riscontrati scostamenti e inappropriatezze significative: anagrafiche non corrispondenti con comuni calabresi, prestazioni di alta specialità con un solo giorno di degenza, prestazioni chemioterapiche con doppia prestazione farmaceutica, ricoveri ripetuti e ravvicinati, maggiorazioni di prestazioni (+7%) previste per strutture universitarie non corrispondenti. A tutto ciò, considerato anche i volumi di risorse addebbitate alla Calabria, vi è tutta la partita riguardante le prestazioni specialistiche ambulatoriali».

Concludendo l’intervento Pacenza ha rimarcato inoltre come «il quadro, sia pure ancora provvisorio che va delineandosi, è assai preoccupante per comportamenti opportunistici e non solo. I volumi di mobilità sanitaria passiva per la Calabria, ormai si sono superati abbondantemente i 300 milioni di euro l’anno, necessitano di certezze assolute e incontestabili». La discussione di oggi continuerà in sede tecnica.


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