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3 gennaio 2020

News Lamezia e lametino

Nuovo Cdu Lamezia Terme chiede l’istituzione del registro DeCo (Denominazione Comunale di Origine)


Con lo spirito di collaborazione che ci ha sempre contraddistinto e ascoltando la richiesta di collaborazione di cui ha bisogno la città di Lamezia Terme, noi del Nuovo CDU chiediamo e suggeriamo all’assessore alle attività produttive e all’agricoltura, di istituire il registro per la Denominazione Comunale di Origine (De.C.O). Un marchio, rilasciato dal Comune alle aziende che rispettano l’idoneo disciplinare, che potrebbe dare un’ulteriore spinta alla promozione del territorio e dei prodotti tipici lametini.
Non certo con questa proposta si risolvono i problemi dell’agricoltura, dei prodotti agroalimentari, delle specificità di Lamezia, ma, sicuramente, si potrebbe dare un aiuto a settori, attività e manifestazioni culturali che si organizzano nel nostro territorio e in giro per il mondo e portano in alto il nome della nostra città.
L’idea è venuta prendendo spunto dell’art.3 del T.U. delle leggi sugli Enti Locali approvato con D.Lgs.18/08/2000 n.267 ed ai sensi dello Statuto, che tra i propri fini istituzionali ha anche, in particolare, “l’assunzione di adeguate iniziative dirette a sostenere ogni forma d’intervento culturale a sostegno del patrimonio di tradizioni, cognizioni ed esperienze relative alle attività agro-alimentari riferite a quei prodotti, loro confezioni, sagre e manifestazioni che, per la loro tipicità locale, sono motivo di particolare interesse pubblico e, come tali, meritevoli di valorizzazione”.
Per questo motivo, chiediamo l’istituzione di un registro per la Denominazione Comunale di Origine (De.C.O.) e un relativo regolamento ad hoc, per la tutela e la valorizzazione delle attività agroalimentari, artigianali, delle tradizionali locali, dei prodotti e dei piatti tipici, nonchè le iniziative culturali e ricreative del territorio (ma si possono aggiungere anche tante altre iniziative che la legge prevede nel T.U.).
Questa iniziativa ha lo scopo, inoltre, di incentivare tutte quelle iniziative che possano fungere da volano per una ripresa produttiva ecosostenibile legata all’identità territoriale e alla tutela di saperi e sapori antichi quale carta da giocare contro il rischio della standardizzazione.
La registrazione De.C.O. prevede anche un logo di riconoscimento da poter apporre al prodotto o all’iniziativa. Questo logo non potrà essere un marchio di qualità, ma sarà come la carta di identità di un prodotto o una produzione legata al luogo storico di origine.
Le iniziative, le manifestazioni, le attività, le produzioni, i prodotti tipici, ecc., iscritti nell’albo possono fregiarsi di un logo o un marchio e della scritta De.C.O. (Denominazione Comunale di Origine) inoltre, per tutti i prodotti segnalati e denominati si apporà anche il numero di iscrizione all’albo.
Molti comuni in Italia hanno già approvato l’istituzione dei registri De.C.O. Non è certo la soluzione per risollevare l’economia lametina, ma sicuramente potrebbe essere un supporto (più che altro morale e d’immaggine) ai prodotti, alle iniziative, e alle manifestazioni locali. Fregiarsi del marchio e del numero di iscrizione darà lustro all’attività stessa o al prodotto rappresentato, in ogni caso all’iniziativa, ma anche alla città di Lamezia in giro per l’Italia e per il mondo.
Naturalmente, questa nostra proposta tiene in considerazione le difficoltà economiche in cui versa il comune, ma consideriamo un impegno di spesa pari a zero o comunque di quantità irrisoria. Gli unici impegni a cura del Comune attraverso l’assessorato preposto riguardano:
1) L’istituzione del registro De.C.O.
2) La stesura di un regolamento apposito che preveda anche tutte le iniziative che possono essere meritevoli di questa denominazione
3) La formazione di una commissione esaminatrice che possa valutare l’iscrizione al registro.
Sono tante le iniziative che vorremmo proporre all’assessore all’agricoltura, ad esempio: dare agevolazioni fiscali agli agricoltori, facilitare la commercializzazione e dare la possibilità della vendita diretta agli stessi produttori, incentivare la scuola agraria (sia scuola superiore che l’università) ad es. con mezzi di trasporto più idonei, ma avere anche collegamenti con la fondazione terina e con i mercati generali, ecc.
Noi non abbiamo la bacchetta magica per risolvere i problemi, ma, come al solito, cercheremo di contribuire alla soluzione di tutte le problematiche, fermo restando che non spetta a noi il compito di scegliere le priorità.

Il coordinatore cittadino del Nuovo Cdu Il presidente cittadino del Nuovo Cdu
Giancarlo Muraca Giuseppe Muraca


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