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12 marzo 2019

News Lamezia e lametino

Operazione “Movida lametina”. Ass. Graziella Riga: «Locali in centro sono una risorsa. Più controllo dello Stato sul territorio lametino»


Gli ultimi fatti gravi che hanno riguardato alcuni locali del centro cittadino nei giorni scorsi richiedono a tutta la società lametina una profonda riflessione. E’ evidente che non possiamo liquidare il tutto come se si trattasse di “bravate”. Quando è in gioco la vita di persone, in particolare di giovani, e quando entrano in gioco logiche di prevaricazione paracriminali, come quelle emerse nelle ultime vicende, tutta la comunità deve tenere alta l’attenzione. Dalle istituzioni, alle agenzie educative alle realtà associative.

Da alcuni anni la nostra città, in particolare il centro cittadino, ha visto una crescita straordinaria di locali e attività che costituiscono punti di aggregazione per i giovani. In alcuni casi sono riusciti a combinare l’attività prettamente commerciale con eventi musicali e culturali. Tutto questo è una risorsa unica per la nostra città. Certamente va un ringraziamento a tutti quei giovani imprenditori che, con coraggio e sfidando non poche difficoltà, hanno intrapreso progetti che hanno consentito a Lamezia di crescere in questi anni e di diventare un punto di forte attrazione anche per i ragazzi di Comuni dell’hinterland.

Proprio perché stiamo parlando di una risorsa positiva della città, non possiamo permettere che la cosiddetta “movida” diventi invece un’ occasione per l’affermazione di vecchi e nuovi gruppi criminali che, attraverso la violenza e la sopraffazione, vogliono imporre il loro controllo sul territorio o cercare di riemergere, dopo i pesantissimi colpi inflitti negli anni scorsi da magistratura e Forze dell’Ordine. Lamezia ha urgenza di un’adeguata presenza quotidiana dello Stato, di giorno e di notte, per tutelare i cittadini e stroncare sul nascere rigurgiti “criminali” di ogni genere.

Stiamo parlando di una realtà come quella lametina in cui, pur alla luce delle importantissime operazioni avvenute negli anni scorsi che hanno decapitato cosche storiche, la criminalità è sempre in agguato e, come richiamato anche dalla Dia in alcune relazioni recenti, è in atto un processo di avvicinamento di nuove reclute per mantenere alta la pressione delle vecchie cosche sul territorio. Il prefetto e gli organi istituzionali competenti devono avere ben chiara questa situazione e muoversi per dare risposte concrete, in termini di presenza e di controllo del territorio. Rispetto a segnali da non trascurare, come quelli delle scorse settimane, l’azione delle istituzioni deve essere efficace e tempestiva per proseguire il lavoro avviato negli anni scorsi.

Di fronte a un movimento come quello che vediamo nel centro cittadino, soprattutto nel fine settimana, è impensabile che non vi sia un numero adeguato di Forze dell’Ordine, per presidiare il territorio, per tutelare la stragrande maggioranza dei giovani che vogliono divertirsi serenamente e i gestori di locali che vogliono portare avanti le loro attività nel rispetto delle regole


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