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22 agosto 2017

Ricette del cuore

Patati e pipi, un classico della buona, sana e gustosa cucina cosiddetta «povera» calabrese


Gli ingredienti sono pochi, solo due, ma davvero eccezionali: le patate della Sila, eccellenza della regione, tra le varietà più ricche in assoluto di amidi buoni, fibre, vitamine, carotenoidi e i polifenoli, ma soprattutto ricchissime di triptofano, un aminoacido essenziale responsabile del processo di produzione della serotonina, il cosiddetto ormone della felicità.

E che dire dei peperoni calabresi? Roggianesi, Corno di capra, Ciraselli, verdi o rossi, tondi o lunghi ma sempre straordinari e saporiti, ricchi di vitamina C e sali minerali e perfetti nella dieta estiva. I due protagonisti insieme ad un tocco di olio evo, ed ecco pronto uno dei più buoni e salutari piatti estivi ma anche invernali che si conoscano.

INGREDIENTI
4 grosse patate silane
2 peperoni
sale
olio extravergine di oliva

PREPARAZIONE
Lavate le patate, sbucciatele e tagliatele a rondelle non troppo sottili, circa mezzo centimetro. Mettete sul fornello una padella capiente, versate un filo d’olio extravergine e, appena è caldo, aggiungete le patate, mescolate con un cucchiaio di legno, coprite con un coperchio e lasciatele cuocere un po’.

Quando saranno a metà cottura aggiungete i peperoni tagliati a listerelle non troppo grandi, aggiustate di sale, rimettete il coperchio e lasciate cuocere ancora, controllando che la cottura sia uniforme ma rimestando non in continuazione ma di tanto in tanto, facendo attenzione che non si rompano.

Patati e pipi saranno pronti quando le patate saranno cotte e ben dorate da tutti i lati, un poco appiccicate tra di loro, e i peperoni morbidi e scuretti. Toglieteli dalla padella con una schiumarola e serviteli ben calde.

Questo semplice e magnifico piatto è tipico del lametino e della Presila catanzarese, una variante gustosissima e anche molto scenografica delle famose patate ‘mpacchiuse. Le varianti più diffuse di questa ricetta sono l’aggiunta di un po’ di cipolla, oppure aglio e origano, melanzane a tocchetti e pomodori a pezzetti da far cuocere insieme ai peperoni. Volendo si può preparare anche all’uso antico, usando al posto dell’olio del buon strutto di maiale.

L’importante è che si prepari con patate della Sila o di Decollatura, che in questo periodo si trovano ottime e appena «cavate» dalla terra, e i delicati peperoni calabresi a chilometro zero, cornetti verdi lametini o tondi rossi e gialli reggini che siano.

Ricordatevi di accompagnare patati e pipi con del buon pane casereccio e un bel bicchiere di vino rosso, la vostra serotonina vi ringrazierà!
Annamaria Persico


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