Susanna Camusso durante il comizio a Venezia
3 aprile 2016
Susanna Camusso durante il comizio a Venezia

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Pensioni. Camusso: «La norma va cambiata, va costruito un sistema solidale»


Cambiare le pensioni e dare lavoro ai giovani. E’ questo lo slogan che ha accompagnato ieri la giornata di mobilitazione nazionale promossa da Cgil, Cisl e Uil. Iniziative e manifestazioni unitarie a livello territoriale in tutto il Paese. I segretari generali delle tre confederazioni sindacali, Susanna Camusso, Annamaria Furlan e Carmelo Barbagallo, hanno partecipato rispettivamente alle mobilitazioni di Venezia, in Campo Santa Margherita, a Roma, in Piazza SS. Apostoli, e a Napoli, in Piazza Giacomo Matteotti. I comizi finali sono stati preceduti da cortei che hanno attraversato le città.

A Venezia, il corteo (partito alle ore 9 dalla stazione ferroviaria Santa Lucia) ha attraversato le vie della città per concludersi in Campo Santa Margherita alle ore 10.00.  A seguire gli interventi dal palco. A prendere la parola per il comizio conclusivo il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso: «Le pensioni devono cambiare radicalmente, deve cambiare la norma per quel che riguarda la costruzione di una previdenza per i giovani, la possibilità non di immaginarsi un futuro da poveri, ma di persone che nella loro vita lavorativa metteranno insieme una condizione civile di pensione».

«Deve cambiare», ha aggiunto Camusso «il rapporto con i singoli lavori perché non si può usare una media indefinita per la quale sarebbe lo stesso lavorare su un’impalcatura o in un ufficio. Ci vuole una relazione con la fatica del lavoro». Per la segretaria generale della Cgil, infine «va costruito un sistema solidale: chi ha avuto anche troppo dal sistema deve essere disponibile a dedicarlo ad una solidarietà interna, per fare della pensione ciò che è sempre stato: la condizione di una vecchiaia delle persone dopo una vita di lavoro».

A Roma, i manifestanti si sono concentrati in piazza dell’Esquilino alle 8.30. Alle ore 9.30 è partito il corteo che ha percorso: via Cavour, largo Corrado Ricci, via dei Fori Imperiali, piazza Venezia, via Cesare Battisti e arriverà, intorno alle 11.00, in piazza SS. Apostoli. A concludere gli interventi dal palco è stato il segretario generale della Cisl, Annamaria Furlan.

A Napoli, il corteo partito alle ore 9.30 in piazza Dante Alighieri ha sfilato per le vie del capoluogo campano per giungere in piazza Giacomo Matteotti intorno alle ore 11. Ai comizi dal palco sono seguite le conclusioni del segretario generale della Uil, Carmelo Barbagallo.

Centinaia di manifestazioni si sono svolte in tutte le regioni d’Italia. Prosegue così la mobilitazione di Cgil, Cisl e Uil per la vertenza sulle pensioni dopo gli attivi interregionali dei quadri e delegati del 17 dicembre scorso. Con le iniziative di oggi sabato 2 aprile i sindacati hanno rilanciato la piattaforma unitaria con la quale si chiede di cambiare le pensioni e dare lavoro ai giovani, tutelare le pensioni in essere, rafforzare la previdenza complementare.

Cgil, Cisl e Uil chiedono inoltre pensioni dignitose per i giovani, per i lavoratori precari e discontinui, accesso flessibile al pensionamento, il riconoscimento del lavoro di cura e la diversità dei lavori.


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