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1 giugno 2018

Cultura, eventi, spettacoli e sport

Premio Letterario Nautilus: conclusa la prima edizione, tutti a bordo salpando verso la seconda


Si è svolta il 30 maggio a Lamezia Terme la cerimonia di premiazione della prima edizione del Premio Letterario Nautilus, organizzato da Edizioni Reportage in collaborazione con il Sistema bibliotecario lametino.

Nella sala affrescata «Giuseppe Perri» di Palazzo Nicotera, sede della Biblioteca comunale, il giornalista-editore Federico Arcuri, presidente del premio, e la giornalista Maria Scaramuzzino, dopo i saluti di rito hanno fatto una breve presentazione del Premio Letterario, il primo che nasce a Lamezia, che «si prefigge di trovare, nel mare magnum degli aspiranti scrittori, testi preziosi e originali, degni per questo di essere condivisi con un pubblico più vasto», parte integrante del progetto Nautilus-parole in movimento che con varie attività vuole contribuire a diffondere l’idea dell’importanza della narrazione e l’amore per la lettura e la scrittura.

«Nautilus perché è un nome antico e affascinante», ha spiegato Federico Arcuri, «allude al mare e alla straordinaria conchiglia a spirale, che viaggia in continuazione e che, con la sua sezione aurea rappresenta la creazione e il rinnovamento. Nautilus però anche per ricordare il famoso sottomarino nato dalla sfrenata fantasia visionaria di Giulio Verne, che nel romanzo Ventimila leghe sotto i mari gira in lungo e in largo per gli oceani, incontrando ogni sorta di personaggi e di avventure».

Dopo la presentazione della giuria composta da Daniela Grandinetti, Angelo Falbo e Annamaria Persico e dell’artista Francesco Antonio Caporale, ideatore del logo e dell’opera assegnata al vincitore del concorso letterario, ha preso la parola Giacinto Gaetano, presidente del Sistema bibliotecario lametino, il quale ha espresso viva soddisfazione per il progetto Nautilus, da subito abbracciato dall’ente, che è parte integrante del patrimonio culturale di Lamezia Terme, tra i 42 Comuni che hanno ottenuto il prezioso riconoscimento di Citta che legge, grazie alla costituzione della rete di operatori e alle loro attività.

Sono seguiti quindi gli interventi di Anna Cardamone, presidente dell’associazione Altrove, e Maria Chiara Caruso, presidente dell’associazione Open Space, le quali con entusiasmo hanno raccontato le ragioni dell’adesione al progetto e le idee per la seconda edizione.

Si è entrati poi nel vivo della serata. Tra gli applausi dei presenti all’Istituto comprensivo Nicotera-Costabile di Lamezia Terme, nella persona del docente Fiore Isabella (insegnante di Mattia), è stato consegnato il premio Nautilus sezione scuole, da ora in poi intitolato al piccolo Mattia Guerrieri prematuramente scomparso.

Un momento commovente, un abbraccio collettivo tra tutti i presenti e il papà di Mattia, tanti compagni e amici che hanno presentato ottimi elaborati, i genitori dei piccoli e la dirigente scolastica Rosanna Bilotti.

Subito dopo, Federico Arcuri ha consegnato la menzione speciale (a sorpresa) a Maria Scaramuzzino per il suo racconto La bella signora e il «professore», dedicato alla città di Lamezia Terme.

A seguire, la tanto attesa premiazione dei finalisti per la sezione Racconti Paese mio: Italo Armone, giovane e brillante catanzarese che lavora a Londra del quale erano presenti i genitori, Mafalda Fusilli, bravissima autrice e blogger avellinese, Ottavio Mirra, avvocato e scrittore casertano assente per motivi di lavoro, il giovane e promettente autore lametino Claudio Petronetti e Alessandra Scarpinella, bancaria romana con la passione per la scrittura, risultata prima classificata per il suo racconto Lena.

Consegnate ai 4 le pergamene e le copie dell’antologia contenente i racconti finalisti, è stata quindi chiamata Alessandra Scarpinella che, alquanto emozionata, ha ricevuto dalle mani del commissario straordinario del Comune di Lamezia, prefetto Francesco Alecci, il Nautilus, splendida opera in ceramica ingobbiata creata per l’occasione dal Maestro Francesco Antonio Caporale.

Felicissima la vincitrice, che ha ringraziato tutti e ha raccontato del suo amore per la scrittura e per il Sud e della nascita di questo racconto «dall’eco verghiana», come ha sottolineato puntualmente il professore Angelo Falbo.

Tra applausi e foto ricordo è finita la cerimonia ma, come hanno detto le bravissime volontarie del Servizio civile della Biblioteca citando Ungaretti «E subito riprende il viaggio, come dopo il naufragio un superstite lupo di mare», felici di chiudere la rassegna del Maggio dei Libri con Nautilus «per non desistere in una terra stanca e afflitta da tanti mali ma fiduciosa e orgogliosa di un bene comune ed illimitato come la cultura. Nautilus è un marinaio che non si arrende davanti alle avversità, superstite lupo di mare!».


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