Pnrr, Aepi: "No alle discriminazioni sugli enti locali"
22 gennaio 2023

News

Tecnici Coesione Sud assunti per PNRR chiedono certezze


Il Comitato per la stabilizzazione dei Tecnici per il Sud, in rappresentanza di centinaia di lavoratori quotidianamente coinvolti nell’attuazione del PNRR e nella “messa a terra” di milioni di euro fondamentali per la realizzazione di progetti cruciali per il rilancio dell’economia, dei servizi e delle infrastrutture del nostro Paese, aveva già espresso con un precedente comunicato tutto il malcontento e la frustrazione derivanti dalla natura a tempo determinato dei contratti di lavoro con i quali questi lavoratori sono stati assunti.

È assolutamente evidente, infatti, che la spada di Damocle rappresentata dalla scadenza del contratto nel 2024, che pende costantemente sull’operato di tutti noi, non favorisce un clima sereno, proattivo ed efficiente, e determina una silente e costante fuga verso occupazioni e prospettive più stabili e rassicuranti.

Tale contesto, inadeguato rispetto all’importanza e alla mole di lavoro cui siamo chiamati quotidianamente, è stato segnalato già a fine dicembre 2022 al Ministero competente, nella persona del Ministro Fitto, tramite una lettera recapitata a mezzo PEC e rimasta priva di riscontro alcuno, tanto da parte del Ministro stesso quanto delle altre Istituzioni notiziate in copia, nonché ignorata dalle organizzazioni sindacali più rappresentative e da tutte le principali testate giornalistiche nazionali e regionali parimenti destinatarie della missiva.

Proprio con riferimento alla stampa, già responsabile in passato (salvo poche eccezioni) di un atteggiamento superficiale nei nostri confronti quando ha riportato la notizia, errata nella sua genericità, della stabilizzazione dei “precari del PNRR” dal 2027 – notizia più correttamente da riferire agli unici reali destinatari della previsione normativa del Decreto aiuti bis, ossia i 500 ministeriali del M.E.F. e delle altre amministrazioni centrali (clamorosa disparità di trattamento che ha peraltro acuito il disappunto dei “Tecnici per il Sud”, come ampiamente evidenziato nel precedente comunicato del Comitato e nella citata lettera al Ministro Fitto) – duole dover prendere atto, leggendo l’articolo di qualche giorno fa di “ItaliaOggi” (https://www.italiaoggi.it/news/tempi-stretti-per-riscrivere-il-pnrr-2589894), che dalla mera superficialità si sia passati ad un atteggiamento infamante verso la nostra categoria di lavoratori.

Nel citato articolo si può leggere infatti, testualmente: “[…] ci sono funzionari esperti, assunti con contratto a tempo determinato fino al 2026 nell’ambito del concorso 2022 tecnici Coesione Sud, che dopo 4 mesi di servizio non hanno ancora ricevuto alcuna istruzione su cosa fare in merito al Pnrr. Assunti per non far nulla, insomma. Tecnici che non sanno che pesci prendere, esperti che si chiedono da dove iniziare”.

Non è dato sapere se tramite queste parole, indirettamente, si vogliano criticare i “piani alti” o l’intero “sistema”, ovvero evidenziare polemicamente le difficoltà che la Pubblica Amministrazione italiana a 360 gradi sta riscontrando nel misurarsi con le sfide date dall’attuazione del PNRR con tempi e modalità mai fronteggiate sinora; quello che invece è certo ed evidente è che risulta assolutamente inaccettabile l’attacco frontale e immediato a quei lavoratori che quotidianamente, senza specifica formazione e districandosi tra le mille difficoltà congenite della macchina amministrativa italiana e degli enti locali in particolare, si applicano e si spendono massimamente per progettare, seguire, attuare, monitorare, rendicontare, difendere dai problemi (spesso inediti) e infine per permettere di realizzare gli importantissimi interventi del PNRR. E non solo, visto che sappiamo che il rafforzamento amministrativo che abbiamo apportato alle amministrazioni di assegnazioni spesso va anche oltre i confini previsti dal nostro profilo contrattuale.

 

Il Comitato per la Stabilizzazione dei Tecnici per il Sud intende dunque opporsi con forza a questo genere di accuse e di generalizzazioni, affermando al tempo stesso la fondamentale importanza dei lavoratori impegnati del PNRR per la sua concreta attuazione, nonostante le innegabili difficoltà che si trovano, con cui si lotta e che si superano giorno dopo giorno. Nessuno di noi è stato “assunto per non fare niente”, il che costituisce non solo una menzogna ma una offesa cui non intendiamo sottostare, nemmeno qualora avesse la veste apparentemente bonaria di una critica costruttiva.

 

Prendendo spunto da questo episodio, e ritenendo opportuno organizzare in maniera adeguata la nostra azione per riaffermare a gran voce la nostra dignità di lavoratori e le nostre sacrosante istanze di stabilità contrattuale, il Comitato per la Stabilizzazione dei Tecnici per il Sud indice un’assemblea generale che si vuole quanto più partecipata possibile, aperta dunque tanto a chi ha già aderito al Comitato quanto a chi intende farlo prossimamente, riunione che avverrà in modalità telematica in data e ora ancora da calendarizzare.

Il 2024 è vicino e con esso la scadenza dei contratti della maggior parte di noi.

È ora di farsi sentire.

 


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