ddc8a0dc5f8a941393fccd12b09a2db0_XL
14 ottobre 2016

Reportage associazione culturale

Tributo a Dario Fo. Quando il gran giullare vinse il Premio Nobel per la Letteratura


Riproponiamo l’articolo a firma di Giorgio Feroleto, psichiatra e intellettuale lametino prematuramente scomparso, pubblicato sul numero 31/32 (19 Ottobre-1 Novembre 1997) di reportage, con il titolo Il Nobel al «gran giullare», una sorpresa solo per certa cultura conservatrice

Il conferimento a Dario Fo del Premio Nobel per la Letteratura è stata una sorpresa, ma solo per certi nostri ambienti culturali conservatori e clericali.

Fo, infatti, era stato proposto all’ambito premio una prima volta nel lontano 1975 e riproposto in seguito altre tre volte, ma sempre scartato sul filo di lana dalla giuria, col pretesto di essere autore troppo giovane per il Nobel.

Il segretario dell’Accademia di Svezia, Allen, ha tenuto a precisare, a conferma della giustezza della scelta, «Fo è autore satirico molto serio e straordinariamente versatile nelle sue produzioni… il misto di risa e serietà è il suo strumento per risvegliare le coscienze sugli abusi e le ingiustizie della vita sociale».

Ma Dario Fo non è autore conosciuto solo in Svezia, dove in verità l’acme del successo lo raggiunse a cavallo degli anni Settanta. Fo è autore amato, tradotto, rappresentato, conosciuto e criticato anche a Cuba, in Germania e Francia, nell’America del Nord e nell’America Latina e addirittura nei Paesi dell’Est ai tempi del muro di Berlino.

Ad un’attenta lettura il teatro di Fo è brillante, versatile, affabulatore, giullaresco, affascinante, ma è anche il prodotto letterario di un autore colto, dalle mille letture che vanno da Brecht a Ruzante, da Majakoskij a Plauto.

Dall’esordio del 1953 con la rivista satirica Il dito nell’occhio, scritta e interpretata assieme a Parenti e Durano, e poi attraverso numerose altre esperienze (dal cinema con Carlo Lizzani, in cui recitò la parte non particolarmente riuscita dello Svitato, al suo primo originale coinvolgente lavoro personale Gli arcangeli non giocano a flipper), il nostro è stato autore di diecine di testi in cui l’oppressione e l’abuso, provengano dallo Stato e dalle sue strutture, o dal padrone, sono denunciati, analizzati e condannati senza concessione al compromesso o all’indulgenza.

Su tutti gli altri lavori, vale la pena di ricordare Mistero Buffo, Isabella tre caravelle e un cacciaballe, ed ancora Morte accidentale di un anarchico, in cui Dario Fo fa spettacolo quasi sempre su un palcoscenico volutamente essenziale, con una recitazione sostenuta da un ritmo velocissimo ed i movimenti degli attori ispirati ad un atteggiamento marionettistico ed assai coinvolgente.

Ma Fo è soprattutto autore scomodo: chi non ricorda l’aria, il clima da inquisizione in cui fu vissuta nel 1962, la sua prima esperienza televisiva, Canzonissima, ed i giorni della Comune e del suo teatro politico, avversato un po’ da tutti, compresi certi ambienti della sinistra.

Quelli furono anni difficili per Dario Fo, caratterizzati da scontri con la polizia, coi fascisti, dalle ripetute scissioni nell’ambito del suo stesso collettivo teatrale. Roba da archeologia, è stato giustamente detto.

Mi piace concludere il mio brevissimo omaggio a questa «figura prominente del teatro europeo», con le parole contenute nel testamento spirituale di un genio, di un grande del nostro teatro, Eduardo De Filippo: «Alla mia morte voglio essere commemorato da Dario Fo».
Giorgio Feroleto


Leggi anche...



News Lamezia e lametino
Lamezia Terme. «Liriche e note… aspettando il 9...

La pandemia continua a stringere in una morsa e a stravolgere la nostra vita quotidiana ma i...


News Lamezia e lametino
A Lamezia Terme accertamenti “pazzi”...

Dopo l'esclusione dal bando regionale FUC 2020, la bocciatura del piano d'assunzioni da parte...


News
22 Gennaio 2021: in vigore il Trattato dell’ONU...

Bisogna festeggiare questo evento e cogliere l’occasione perché in tutto il mondo, a...


News Lamezia e lametino
Lamezia Terme. Liotta (PSI): «Sinistra locale...

Una breve riflessione sulla situazione politica attuale forse potrebbe consentire di guardare,...