manifest
7 marzo 2017

News Calabria

Venerdì e sabato al TIP Teatro di Lamezia parte «de/scrivo 2.0», rassegna letteraria del Collettivo Manifest


Fra le innumerevoli iniziative culturali partecipate, il Collettivo Manifest – blog di scrittura procede per il secondo anno consecutivo alla cura e alla realizzazione di de/scrivo 2.0 una rassegna letteraria volta a più «appunti di vista» come si evince dal sottotitolo, che tocca cioè diverse materie fin dove si allarga lo sguardo della curiosità umana. Filosofia, religione, arte, teatro, ma anche geografia, ambiente, antropologia.

La rassegna del Collettivo Manifest è totalmente indipendente, non gode di alcun patrocinio né sponsor, e sarà realizzata nelle sale del TIP Teatro, in Via Aspromonte a Lamezia Terme.

Un angolo di centro storico che, negli ultimi mesi, è diventato per molti fucina di idee, laboratorio teatrale, innovazione sociale (basti pensare alla biblioteca dello spettacolo e al book-crossing con prestiti e donazioni di libri in continuo aumento).

Una due giorni, venerdì 10 e sabato 11 marzo, che i ragazzi del Collettivo intendono rivolgere a un target più variegato possibile: gruppi di studenti, docenti, appassionati, giornalisti. Nel corso delle iniziative, infatti, saranno annunciate alcune attività, incontri, uscite, che seguiranno in de/scrivo nel mese di aprile.

Ma chi saranno i protagonisti del prossimo fine settimana? Venerdì 10 marzo alle ore 17, sulla falsa riga dei #Manifestiamoci, sarà organizzato un laboratorio di filosofia civile, un enorme cerchio che vedrà la partecipazione di Massimo Iiritano (Catanzaro), docente di filosofia, nonché vicepresidente di «Amica Sofia», l’associazione nazionale da cui prende origine l’idea dei laboratori itineranti, allievo tra gli altri, di Sergio Quinzio, Bruno Forte, Sergio Givone, Massimo Cacciari.

Ritrovarsi a filosofare nell’epoca della post-verità, questo il titolo scelto per l’incontro aperto al dibattito, nel quale ci si soffermerà per accenni sulla figura del sociologo filosofo polacco, solo di recente scomparso, Zygmunt Bauman, circa il mondo fluido dei rapporti.

Iiritano è autore di numerosi volumi monografici. Il suo ultimo libro, uscito lo scorso 20 febbraio, per i tipi della Diogene Multimedia, è Il dono di Prometeo – Varcare i sentieri dell’impossibile, tentare l’ultima soglia.

Sabato 11 marzo, sempre alle ore 17, sarà invece la volta della Tirannia delle passioni, Agostino e la destrutturazione del teatro classico, incontro che vedrà la presenza di Benedetto Clausi, professore associato confermato di Letteratura cristiana antica presso l’Università della Calabria.

Un anti-seminario, un’anti-conferenza per conoscere e analizzare – partendo dalle parole originali delle Confessioni per arrivare alle visioni di Rousseau e Manzoni – il punto di vista di Agostino di Ippona sul teatro classico.

Una «condanna cristiana» delle passioni sulla scena che inciderà su tutto il teatro fino all’età moderna.


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