di Lucia De Cicco
“Promuovere la cultura della legalità non può limitarsi a un principio astratto, ma deve diventare un’esperienza concreta, condivisa e quotidiana”. E’ quanto afferma il sindaco Franz Caruso , in una nota , diramata dal Comune di Cosenza. Avviando la prima edizione del Festival “Voci di legalità” che si svilupperà in due mesi, tra maggio e giugno, con un cartellone ricco di iniziative sul tema della legalità. “Questo festival promosso dall’assessora Veronica Buffone ed organizzato con l’Altro Teatro, prosegue il Primo cittadino, rappresenta un percorso integrato di iniziative culturali ed educative capace di incidere realmente nella vita della comunità. La cultura, in tutte le sue forme, può e deve trasformarsi in uno strumento operativo di educazione civica rivolto, soprattutto, alle nuove generazioni”
Creare, così, uno spazio aperto di confronto e crescita, in cui linguaggi diversi, dal cinema al teatro, dall’editoria alla fotografia, fino agli incontri pubblici, diventino veicoli di consapevolezza. Il festival e’ inserito nella Giornata Nazionale della Legalità, per rafforzare il valore della memoria e dell’impegno civile.
“Voci di Legalità” non è solo un cartellone di eventi – spiega l’assessore al Welfare ed alla legalità Veronica Buffone – ma un vero e proprio laboratorio civico diffuso, capace di generare dialogo, rafforzare il senso di comunità e promuovere una cittadinanza più consapevole e responsabile”
Organizzato e promosso in collaborazione e sinergia con l’Altro Teatro, il Festival prevede, tra l’altro, una sezione dedicata alla cinematografia, “Schermi di Legalità”, ed un evento editoriale con la presentazione del libro di Danilo Chirico “La figlia del Clan: Un cognome da nascondere un destino da riscrivere.
Si concluderà con la “Passeggiata della Legalità”, un percorso urbano nel centro di Cosenza che unisce letture ed interventi culminando in un evento musicale finale”.
Ad aprire il Festival “Voci di legalità” lo spettacolo teatrale “KR70M16 – Naufrago senza nome”, scritto, diretto e interpretato da Saverio La Ruina, e con Dario De Luca e Cecilia Foti. Un testo dedicato alla strage di Cutro.
6 maggio 2026
