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1 marzo 2016

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A gennaio cresce ancora la disoccupazione giovanile. Urgente secondo Federconsumatori un Piano straordinario del lavoro


La disoccupazione a gennaio si conferma stabile all’11,5%. Un tasso pressoché invariato che testimonia come la mancanza di lavoro rappresenti la vera piaga del nostro Paese. Ad allarmare ancora di più contribuisce la nuova crescita della disoccupazione giovanile, che sale al 39,3%, con un aumento di 0,7 punti percentuali su base mensile.

Dati medi, già estremamente drammatici, che diventano sconfortanti se ci si focalizza sulla situazione del Sud Italia. In quest’area la percentuale di giovani senza occupazione sfiora il 60% e il lavoro ormai è solo un lontano miraggio.

Da tale andamento appare evidente e urgente la necessità di agire con determinazione, non solo per rimettere in moto il mercato del lavoro, ma anche per eliminare le enormi disparità esistenti a livello territoriale in materia occupazionale.

In questo senso la legge di stabilità introduce novità pressoché inconsistenti.

«Se si vuole avviare una vera ripresa del mercato occupazionale bisogna intervenire seriamente, no con semplici annunci, in direzione dello sviluppo e della crescita. Per una svolta concreta bisogna avviare immediatamente un serio Piano Straordinario del Lavoro», dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, presidenti di Federconsumatori e Adusbef.

Un piano che, in assenza di iniziative di carattere privato, stanzi i necessari investimenti per:

– l’innovazione e la ricerca;

– la realizzazione di infrastrutture, soprattutto al Sud;

– la realizzazione di un programma di sviluppo per il settore del turismo, vera risorsa del nostro Paese;

– la messa in sicurezza del patrimonio culturale e scolastico.

Non dimentichiamo che combattere la disoccupazione significa agire positivamente per una redistribuzione dei redditi in termini generali, facendo crescere così la domanda interna. Inoltre dare lavoro soprattutto ai giovani significa restituire prospettive e futuro all’intero Paese.

Non dimentichiamo che ogni disoccupato pesa sulle spalle delle famiglie (nonni, genitori, parenti), che rappresentano la vera forma di welfare, con un onere di circa 450 euro mensili.
(tratto da www.federconsumatori.it)


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