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12 novembre 2025

News Lamezia e lametino

A Lamezia «Accendiamo le luci a Piazza Mazzini», presentate le iniziative delle associazioni del progetto CRESCO


LAMEZIA. Al Piccolo in Piazza Mazzini si è svolta ieri una conferenza stampa di presentazione e confronto sulle iniziative di riqualificazione e valorizzazione dell’antica piazza promosse dalle associazioni del progetto Cresco.

Esordisce Francesco Grandinetti, che racconta di come la piazza non sia più come una volta, ma rimane un punto nevralgico della città che ora è un progetto di integrazione. Fa l’esempio delle famiglie che camminano nella piazza anche di notte, che la piazza diventa più sicura portando persone in rapporti di rispetto reciproco, diventando un esempio integrazione e inclusione. L’iniziativa di illuminare tutti gli alberi della piazza è pensata per migliorare questi luoghi, introducendo linfa nuova e non espellere chi c’è, è decoro sociale ma anche urbano. Conclude Grandinetti: «Difficile credere che ci siano persone che fanno le cose senza tornaconto, ma invece esistono».

Subito dopo Stefano Puja di Pan& Quotidiano Parla di come è venuto in mente il suo progetto, dopo la destabilizzazione dei social e la crisi delle edicole, di come questo progetto in poco tempo è diventato un centro culturale e ricreativo. Ora c’è necessità di allargarsi perché è un progetto che funziona e conclude parlando delle difficoltà a livello burocratico rispetto al Comune di Lamezia Terme.
Salvatore D’Elia rimarca sull’idea politica, nel senso nobile della parola, di rivalutazione della Piazza dopo che sono trascorsi 15-20 anni dal restyling di questo luogo. Una realtà che deve essere riempita di contenuti, le associazioni e i privati stanno mettendo i contenuti. Conclude sottolineando di come le associazioni plaudirebbero se l’attuale amministrazione comunale valorizzasse questa location baricentrica per la città. Piazza Mazzini può tornare ad essere una piazza di relazioni.

Giuseppe Ferrise, DSGA dell’Istituto odontotecnico che ha sede in Piazza Mazzini e che ha scelto di aderire a questo progetto. La scuola, di proprietà della Provincia, ha investito su questa struttura che gli è stata affidata e in cui sono statti effettuati diversi interventi e opere murarie, vista la scarsa manutenzione degli anni passati. «Questa piazza era una delle agorà dell’ ex quartiere di Nicastro, abitare gli spazi come questi sono presidio di legalità, soprattutto se lo fa una scuola composta da 80 studenti, 10 docenti e 2 ATA dal primo al quinto superiore», ha dichiarato Ferrise, «voler collaborare fin dall’inizio per ravvivare questi spazi esprime una volontà precisa per dare ai ragazzi la piazza». Il dirigente ha annunciato che sarà fatta anche la piantumazione di una ginestra nella Piazza e fa un appello alla stampa per evidenziare le buone prassi, «le criticità ci sono, ma bisogna parlare bene di questo spazio che è stato più volte abbandonato dalle istituzioni».

Infine vengono elencate dai promotori della conferenza stampa le criticità della Piazza e di una burocrazia comunale silente e lenta. Vengono fatti esempi lampanti, di come il parco giochi sia pericolante, della scarsa illuminazione comunale e il dover rattoppare con una pompa l’acqua per la fontana con i pesci per non farli morire, e varie altre problematiche.

Marco Ammendola


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