

Gli esperimenti, frutto dell’impiego dei più avanzati strumenti per lo studio dei gas serra in atmosfera, ha fornito le basi per la messa a punto di un nuovo metodo sperimentale volto alla quantificazione e alla stima delle emissioni del principale gas serra, l’anidride carbonica (CO2), da campioni di natura geologica. Nella fattispecie, oltre alla configurazione sperimentale, i risultati ottenuti mettono in evidenza anche gli effetti di “stress termici”, ossia incrementi controllati di temperatura volti a simulare i picchi estivi raggiungibili in Calabria in un contesto climatico in continuo cambiamento.
Francesco D’Amico è stato premiato in occasione della cerimonia conclusiva dell’evento, svoltasi la sera del 12 novembre presso la sede principale dell’ateneo greco.


