06vis2-f01-david-mattarella-ansa-copia
6 maggio 2026

News

Candidati David al Colle. Mattarella, ‘il cinema vanto del Paese, va sostenuto’


Giuli: “Sì a riforma condivisa, basta casi come docu su Regeni”

Una celebrazione del cinema italiano ma anche un richiamo all’incertezza che vive il settore e la richiesta di un dialogo aperto con la politica, rilanciata dal presidente Mattarella e accolta dal ministro della Cultura Giuli. Sono stati fra i colori dell’abituale cerimonia di presentazione al Quirinale dei candidati ai Premi David di Donatello (arrivati alla 71/a edizione) che verranno consegnati domani sera a Cinecittà.

“Di fronte alle difficoltà, l’intesa tra le istituzioni e le componenti del settore può essere un moltiplicatore di risorse e di energie”, ha sottolineato a fine mattinata Mattarell di fronte a una platea che comprendeva decine di protagonisti di più generazioni del cinema italiano, da Francesco Sossai (16 candidature per la sorpresa della stagione Le città di pianura) a Tecla Insolia (in gara fra le attrici protagoniste per Primavera), da Paolo Sorrentino (14 candidature per La grazia) a Vittorio Storaro, che riceverà il premio speciale Cinecittà David 71, da Matilda De Angelis (in gara come attrice non protagonista per Fuori) a Gianni Amelio, al quale andrà il premio alla carriera. Il cinema è “un patrimonio del Paese – ha sottolineato Mattarella – che come tale va considerato sostenuto, valorizzato, incoraggiato, nelle produzioni, come anche nelle sperimentazioni”.

D’altronde il momento è complesso: “I governi si alternano, il cinema resta – ricordano decine di associazioni di settore nella lettera aperta inviata a Mattarella, della quale Piera Detassis, presidente e direttrice artistica della Fondazione Accademia del Cinema Italiano, ha letto uno stralcio al Quirinale -. Per questo chiediamo ancora una volta, e con una voce sola, che il confronto con le istituzioni sia reale, aperto e costruttivo”. Richieste alle quali non è sfuggito il ministro della Cultura Giuli, che nel suo intervento è tornato anche sulle polemiche legate all’attribuzione dei fondi: “Alcuni film hanno ottenuto finanziamenti pubblici immeritati sia su base automatica sia su base selettiva. Altri, pur meritandoli, non li hanno avuti. Valga su tutti l’inaccettabile caduta sul docufilm ‘Tutto il male del mondo’ dedicato a Giulio Regeni, alla cui memoria vanno il mio pensiero accorato e la promessa, in parte già mantenuta, di mettere ordine e un sovrappiù di coscienza morale laddove hanno prevalso invece l’opacità o l’imperizia. Mai più!” ha tuonato, per poi lanciare “un appello alla maestà del Parlamento, dove una proposta di legge firmata dal primo partito d’opposizione ha trovato ascolto nel principale partito di maggioranza e ha prodotto una legge delega sulla quale l’intero arco costituzionale mostra segnali di concordia: vi prego, non perdiamo l’occasione di mostrarci coesi nella riforma del sistema audiovisivo nazionale”. 
 Per la serata evento di domani a Cinecittà è già annunciata all’esterno degli studios la protesta – appoggiata da M5s e Usb – del movimento di lavoratori del cinema #siamoaititolidicoda già promotore, nelle settimane scorse (senza troppo successo) di un appello al boicottaggio della premiazione. “Chi protesta ha tutto il diritto di farlo – ha commentato con i giornalisti Martone, che ha otto candidature per Fuori -. Gli argomenti sono tutti sul tappeto, è bene che ci si confronti”. Comunque essere alla serata di domani “per me significa sfruttare un’occasione, sfruttare un palcoscenico per portare un messaggio”, ha osservato Matilda De Angelis, preannunciando una linea di azione che stanno pensando di seguire anche altri candidati.

Un’alternanza di richiami e buoni propositi fluiti in una mattinata condotta da Claudio Bisio che ha raccolto il testimone dalla più ironica Geppi Cucciari. L’attore e regista, che non ha perso l’occasione di un simpatico siparietto con Mattarella legato all’aver interpretato un’originale versione di massima carica dello Stato nella commedia Benvenuto presidente!, ha anche sfiorato la politica con una battuta legata al caso Minetti: “Conoscendo la mia fama di gaffeur gli amici mi hanno consigliato argomenti da non affrontare e parole da non dire e prometto che non lo farò – ha scherzato in apertura della cerimonia – ma ce n’è una che non posso non dire, perché ha ottenuto 14 candidature, mi riferisco al film di Paolo Sorrentino (La Grazia, ndr)… la dirò sottovoce anche per non creare imbarazzi da parte di nessuno”. (FONTE ANSA)


Leggi anche...



Storia, miti, leggende e anniversari
San Pasquale Baylon, protettore delle donne e…...

San Pasquale Bailonne protettore delle donne, mannateme 'nu marito rubicondo e sapurito, comme...


News cultura, spettacolo, eventi e sport
Scalea riscopre le sue radici: il 19 maggio a...

Prosegue con grande partecipazione e crescente entusiasmo il percorso di “Scalea Eterna”,...


News cultura, spettacolo, eventi e sport
Il Castello di Scilla accoglierà la Finale di Miss...

La magia della bellezza, dell’eleganza e della valorizzazione territoriale approda in una...


News
Rincari energetici, fino a 1300 euro in più sul...

Un rafforzamento delle misure di contenimento dei costi energetici, sostegno al reddito delle...