“Ho sempre pensato che si andasse a votare nel 2023. Oggi non lo so più, per due ragioni. La prima: qualora Draghi finisse capo dello Stato magari tante persone, anche nel Movimento Cinque Stelle, spererebbero di sostituire Draghi a palazzo Chigi per qualche mese. Non so se ciò avverrà o meno, non la vedo semplice. Credo quindi – e non dico temo perché andare al voto non è sbagliato dal punto di vista della pulizia istituzionale – che oggi” non si vada più alle elezioni nel 2023. “Fare un movimento non è facile, dobbiamo iniziare a unirci sulle battaglie da fare“. “Questa legge elettorale, a mio modo di vedere -aggiunge – non la cambieranno mai”.
”Mi dicono ‘fai un nuovo movimento’… Io penso due cose. La prima: Gianroberto Casaleggio ci ha messo cinque anni a pensare il Movimento cinque stelle insieme a Grillo in una fase obiettivamente diversa… La seconda, iniziamo ad aggregarci, ad unirci… Per dimostrare a tante persone sfiduciate che c’è gente che lotta non per un interesse personale ma perché ci crede.. Facciamo questo percorso – conclude -. Sarà una lunga marcia? Non c’è fretta, vedremo cosa succederà in questi mesi”.
