Madonna con Bambino con Santa Chiara e Sant' Antonio (sec. XVIII) - Padova, Basilica di Sant' Antonio, Cappella Santa Chiara
5 giugno 2026
Madonna con Bambino con Santa Chiara e Sant' Antonio (sec. XVIII) - Padova, Basilica di Sant' Antonio, Cappella Santa Chiara

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GBLOG. Antonio da Padova e Chiara d’Assisi, due vite che invitano


di GIAMPIERO SCARPINO

Santa Chiara d’Assisi e Sant’Antonio da Padova sono due delle figure più importanti e venerate della famiglia francescana. Sebbene non ci siano prove storiche di un loro incontro diretto, le loro vite sono indissolubilmente legate dalla rivoluzione spirituale avviata da San Francesco d’Assisi nel 1200.  E già qui ti vengono i brividi. Entrambi scelsero la via della radicalità evangelica e della povertà assoluta sull’esempio di San Francesco.

Nel maggio del 1221, il giovane Antonio (allora noto come Fernando da Lisbona) giunse ad Assisi per il celebre Capitolo generale alla Porziuncola. In quei giorni, Chiara si trovava già a pochissima distanza, nel monastero di San Damiano.
Il legame più concreto tra i due santi si trova nel luogo della morte di Antonio. Il 13 giugno 1231, il Santo spirò all’Arcella (Padova) presso il Monastero delle Clarisse, le “Povere Dame” che seguivano proprio la regola claustrale fondata da Francesco e che ha visto prima Abbadessa Chiara. I frati minori e le clarisse della zona collaboravano quotidianamente. Non ci resta che fare un confronto tra i due Santi : Chiara nobile assisiate (1193–1253). Antonio, nobile portoghese (1195–1231).
La Vocazione di Chiara , vita contemplativa, claustrale e di preghiera . La Vocazione di Antonio, vita attiva, grande predicatore e teologo.
Chiara ,prima madre Abbadessa delle Clarisse (Ordine delle Povere Dame) . Antonio , Frate Minore Francescano , Dottore della Chiesa , Ministro Provinciale minori nord Est Italia .
Festa Liturgica l’ 11 agosto Chiara ed il  13 giugno Antonio .Chiara è Protrettrice della televisione e delle telecomunicazioni . Antonio è Protettore dei poveri, dei viaggiatori e dei matrimoni e tanto altro .
A testimonianza della loro profonda unione spirituale, all’interno della maestosa Basilica di Sant’Antonio a Padova si trova una suggestiva cappella dedicata proprio a Santa Chiara che ospita l’opera moderna “Santa Chiara che contempla il Cristo sofferente”. Inoltre, l’iconografia classica li dipinge spessissimo insieme ai piedi della Vergine o di San Francesco.
Santa Chiara d’Assisi (1193–1253) è stata una delle prime e più fedeli seguaci di San Francesco d’Assisi e prima madre Abbadessa delle Clarisse.
Nata da una ricca famiglia nobile di Assisi, la notte della Domenica delle Palme del 1211 fuggì di casa per unirsi a Francesco, scegliendo una vita di radicale povertà evangelica. Si stabilì nella chiesa di San Damiano, dove visse per ben 42 anni in modo austero, dedicandosi interamente alla contemplazione e alla preghiera. Fu la prima donna nella storia della Chiesa a scrivere una regola monastica propria per le sue consorelle. Difese strenuamente il “privilegio della povertà”, ottenendo il rifiuto di possedere qualsiasi bene materiale.
È celebre l’episodio in cui, già malata, respinse i soldati saraceni che assediavano il convento mostrando loro l’Ostensorio con l’Eucaristia. Morì ad Assisi l’11 agosto 1253 e fu canonizzata solo due anni dopo, nel 1255, da Papa Alessandro IV. Nel 1958, Pio XII la proclamò patrona della televisione per via di una visione mistica avuta a Natale, in cui vide le funzioni liturgiche pur rimanendo a letto malata.
Chiara vive la canonizzazione di San Francesco che avvenne il 16 luglio 1228  a soli due anni dalla sua morte . Francesco fu proclamato Santo da Gregorio IX, lo stesso pontefice che avrebbe canonizzato Sant’ Antonio. Un processo di canonizzazione eccezionalmente rapido per la vastissima fama di Santità di Francesco . Chiara vive anche la canonizzazione di Sant’ Antonio del 1232.La canonizzazione di Sant’Antonio di Padova è celebre per essere stata la più rapida della storia della Chiesa cattolica, conclusasi in appena 352 giorni (circa 11 mesi) dalla sua morte. Il frate francescano morì il 13 giugno 1231 e fu proclamato Santo il 30 maggio 1232 da Papa Gregorio IX durante la festa di Pentecoste, nella cattedrale di Spoleto. La decisione fu spinta da un’immensa devozione popolare e dall’impressionante numero di miracoli documentati (ben 53) avvenuti subito dopo la sua morte nei pressi della sua tomba a Padova. Una emozione incredibile raccontare da una vita la storia di questi tre Santi . E quanto ci sarebbe ancora da raccontare. Tre Santi che non puoi non amare e portare sempre con te.
Giampiero Scarpino


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