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4 febbraio 2026

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GBLOG. «Firenze, trattorie, Can Yaman e la Riviera dei Tramonti»: appunti di viaggio di Giampiero Scarpino


Sei a Firenze e ti sei dato un compito ben preciso: andare a scoprire alcuni dei migliori ristoranti dello storico capoluogo toscano. Sulla scia di Alessandro Borghese e del suo programma televisivo quattro ristoranti, come ‘inviato’ da www.reportageonline.it al quale manderò i miei appunti di viaggio, vado in piazza del Mercato a Firenze, un luogo simbolo della città.
In zona c’è il mercato di San Lorenzo un punto d’incontro giornaliero per visitatori e turisti. Ed ecco la piazza, tanti ristoranti, ben 5  portano l’insegna “trattoria Zà Zà”. Una fila enorme ci sta pure. Quasi 35000 recensioni su Google Maps non sono bruscolini ed il voto complessivo è quasi il massimo. Capisco quindi che la trattoria Zà Zà e’ come un monumento fiorentino da visitare e “gustare”.  Arriva il mio turno, è una bella giornata, scelgo di pranzare fuori con vista sulla piazza e sul mercato. Antipasto Zà Zà con tipici prodotti locali,  pici al sugo , una bistecca alla fiorentina, un calice di Rosso di Montalcino Banfi 2023 ed i cantucci con vino Santo. Decido di pranzare un po’ senese un po’ fiorentino. Vado matto per i pici toscani, un punto forte della trattoria, mitici antipasto e bistecca, vino, vino Santo e cantucci di qualità, voto 10.
Il bello arriva quando mi reco all’interno della trattoria per pagare il conto: conto ottimo, appetibile per tutti. Mi guardo intorno e vedo tante sale elegantissime. Il signore della cassa è entusiasta nel vedermi… ed entusiasta mi spiega: “Vi sono 800 posti a sedere. Tutti questi posti all’interno e chi mai ci pensava. Venga con me” ed inizia la visita, mezz’ora alle sale interne della trattoriaZà Zà.
Una eleganza nelle piccole location, tavolini e sedute incredibile. I tovagliati non hanno prezzo e molte salette accolgono alle ore 15 tantissime persone distinte ed eleganti. Ogni tre quattro sale c’è un pos, segno che per pagare non devi camminare e andare in cassa. Per scherzo gli chiedo se usciremo alla stazione di Santa Maria Novella e lui mi risponde “quasi”. Oltre ai turisti, giovani e gente comune, tutta la Firenze bene, sportiva, politica, culturale e di spettacolo è cliente della trattoriaZà Zà.
A questo punto ci presentiamo, io Giampiero Scarpino ideatore della Riviera dei Tramonti etc etc etc , qui per uno scoop gastronomico per www.reportageonline.it, lui è Massimo Speranza, manager della struttura e direttore di sala. Inoltre è cugino del proprietario della storica Trattoria Zà Zà Stefano Bondi. Bondi ha fondato il locale nel 1977 in Piazza del Mercato Centrale, trasformando quella che un tempo era un’osteria per mercanti e contadini in uno dei ristoranti più celebri della città. È noto anche per la gestione della Trattoria Napoleone in Piazza del Carmine e per aver partecipato al programma televisivo “4 Ristoranti” con Alessandro Borghese.
Mi ero già istruito da Google:  “la sua filosofia culinaria si basa sulla rivisitazione tecnica di ricette tradizionali toscane, molte delle quali ereditate dalla madre con cui lavorava nei primi anni di attività”.
Per quanto mi sta descrivendo Massimo Speranza, Bondi è proprio un grande manager, un gran cervellone, una persona che studia strategie e comunicazione oltre ad essere un grande esperto di gastronomia. Durante la visita mi colpisce la Sala Carlo Conti, bella elegante e ricca di significato: Ceccherini, Conti, Pieraccioni e Panariello in questa sala sono di casa. La visita dura mezz’ora, i complimenti tanti, un saluto, un invito reciproco e via.
La sorpresa è che nel frattempo Carlo Conti in versione Sandokan o meglio Carlokan annuncia sui profili social il co- conduttore della prima serata del Festival di Sanremo: Can Yaman. Il palco più ambito della televisione italiana accoglie il protagonista del grande successo di Sandokan, prima nazionale su Rai 1 ed ora mondiale su Netflix. Can Yaman e Carlo Conti. L’amore che provo per la mia terra e la voglia di osare sempre danno luce alla mia intelligenza personale. Chiamo Massimo Speranza: “Massimo se viene Carlo Conti da Za za’ prima di andare a San Remo, digli che Sandokan è stato prodotto grazie al contributo della Regione Calabria e di Calabria Film Commission. È stato girato negli studi della  Cinecittà di Lamezia Terme ed alcune scene sono state girate in Calabria, specialmente in Riviera dei Tramonti, a Gizzeria e negli studi appunto di Lamezia Terme. La Calabria e la Riviera dei Tramonti come Hollywood e come Cinecittà grazie a Calabria Film Commission. Massimo, se non dovesse venire, magari chiamalo ed informalo”.
Ultimo appunto del mio viaggio a Firenze: da una semplice incursione gastronomica che ha messo in evidenza la qualità 100 e lode della Trattoria Zà Zà di Firenze, è nata anche bella amicizia tra me e Massimo ma anche la certezza di come le cose belle della nostra Calabria possano essere conosciute in tutto il mondo, ad iniziare dal palco di Sanremo.
Giampiero Scarpino


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