Visto l’enorme numero di prenotazioni sarà sold out l’incontro pubblico con S.E. Cardinale Pierbattista Pizzaballa, Patriarca di Gerusalemme dei Latini, in programma giovedì 12 febbraio presso il Teatro “Rendano” di Cosenza. Una risposta enorme anche di soci, degli imprenditori, dei professionisti calabresi e dei privati che hanno aderito alla Cena di Solidarietà per la Terra Santa che avrà luogo nella sera dello stesso giorno. Un vero boom di richieste di adesione, accompagnato da numerose offerte spontanee di solidarietà, a conferma della sensibilità del mondo rotariano e di tutto il territorio verso la drammatica condizione dei bambini di Gaza, vittime innocenti del conflitto in corso.Il progetto di sostenere la Terra Santa, suggerito da don Giacomo Tuoto e perseguito con tenacia del presidente Sergio Mazzuca, è coronato dalla visita del Patriarca di Gerusalemme alla Diocesi di Cosenza – coordinata da Simone Tropea – in occasione della festa patronale della Madonna del Pilerio.
L’impegno rotariano, espresso nell’organizzazione dei due eventi, risponde a una più ampia iniziativa Interclub promossa congiuntamente dai seguenti Rotary Club del Distretto 2102: Rende, Cosenza, Riviera dei Cedri, Cosenza Nord, Presila Cosenza Est, Montalto Uffugo Valle del Crati, Mendicino Serre Cosentine, E-Club Calabria International, Cosenza Sette Colli e Belvedere Alto Tirreno Cosentino.Grande è stata la capacità del Rotary di operare in modo unitario e strutturato su progetti di alto valore umanitario.
Alle ore 17.30, l’incontro pubblico con il Cardinale Pizzaballa al Teatro Rendano di Cosenza, che ha già raggiunto la capienza massima di 800 posti. Sarà una serata di dialogo e testimonianza sulla Terra Santa, sulla pace possibile e sul ruolo delle comunità civili e religiose in un momento storico segnato da profondi cambiamenti globali. Un’occasione unica per ascoltare la viva voce del Patriarca, la complessità dell’attuale situazione a Gaza e riflettere sulla responsabilità condivisa tra popoli, istituzione e società civile.
Alle ore 20.30, la Cena di solidarietà organizzata dal Rotary Club Rende, prevede la partecipazione di un gruppo nutrito di soci, imprenditori e professionisti calabresi. Il ricavato sarà destinato a iniziative di sostegno umanitario a favore dei bambini più poveri di Gaza, coordinate dal Patriarcato di Gerusalemme. L’evento si svolgerà secondo un’organizzazione condivisa con la Segreteria del Cardinale Pizzaballa e con precise modalità di accesso, già comunicate.
Sono stato in Terra Santa e mi ripropongo di ritornarci accompagnando i pellegrini. In Terra Santa ogni luogo ti invita alla meditazione e alla preghiera. In tutti i luoghi dove Gesù è stato preannunciato, dove è nato, dove è morto e dove è stato sepolto, i luoghi di Nazareth, Betlemme, Gerusalemme. La Basilica dell’Annunciazione con la sua imponenza ed il suo significato e la casa di Giuseppe mi hanno molto emozionato; la grotta della Natività era veramente ricca di commozione; il Calvario ed il Sepolcro una storia di fede infinita. Ero lì con il Signore Gesù ed i suoi segni ad emozionarmi. In Terra Santa non vivi l’umano ma vivi il Divino, vivi la forza ed il calore del Vangelo, vivi la Storia della Bibbia. In Terra Santa vedi tutto diversamente; anche lo stesso San Pietro non lo vivi con la barca, lo vivi nella barca, nei pianti, nel tradimento, nelle parole dette a Gesù. Il luogo Santo dell’Ascensione ti vede lì, presente, ci sei di sopra! L’orto del Getsemani ci cammini dentro! Il Cenacolo ti appare freddo e lugubre ma tu sai che lì Gesù ha istituito l’Eucarestia, ha cenato con i dodici Apostoli, vedi Giuda che scappa da lì per tradirlo. Nel Cenacolo i discepoli si nascondono dopo la morte di Gesù, ma qui sono avvertiti della Resurrezione e Gesù stesso appare a loro. E’ tutto bellissimo. La prigione in San Pietro in Gallicano, altro luogo di forte emozione ti accompagna verso la Via Crucis in quella spettacolare via Dolorosa affollatissima di gente di tutte le razze e religioni, affollata di mercanti, di auto, un saliscendi emozionante che ti porta sul Calvario sotto la Croce di Gesù.
Gerusalemme in fondo è una bellissima Babele, sotto molti aspetti affascinante, dal punto di vista della Fede molto toccante, anche se devi convivere con tutte le religioni. Betlemme è dolce nella sua Natività, sereno il campo dei pastori, coinvolgente il luogo della Nascita e caratteristico il luogo della mangiatoia dove i sacerdoti cattolici celebrano le Messe quotidiane alle 4.30 del mattino. La Basilica della Natività è detenuta dagli Ortodossi. Quasi tutti Santi sono sotto la Custodia Francescana. Alle quattro entro in Basilica accompagnato per le vie di Betlemme dal canto del minareto. L’emozione è alle stelle come è stellato il cielo dove duemila anni fa una stella cometa brillò per annunciare la nascita del Salvatore.
Il cuore qui batte forte, lo senti; il canto notturno “Tu scendi dalle stelle” lo fa battere ancora di più! Qui è nata la nostra speranza. Una sosta in meditazione nella grotta di Betlemme ti fa rivedere tutti i luoghi della vita di Gesù. La Sua pace ti porta nella pace del lago di Tiberiade un lago Santo che ti fa vivere il divino come i luoghi Santi di Assisi. Il Silenzio e la bellezza ti accolgono; non fai in tempo a svegliarti da un sogno che ti trovi nel luogo delle Beatitudini o del discorso della Montagna. Vedi Gesù, i discepoli, il silenzio dei luoghi e la folla che ascolta il Maestro. Poco più in là Cafarnao dove Gesù predicava ai discepoli lungo la riva del lago. Io lì sul lago a partecipare alla Santa Messa con il cuore rivolto alla preghiera e gli occhi allo spettacolo che ti offre il lago santo. Poco distante il luogo della moltiplicazione dei pani e del primato di Pietro.
Che fascino, che bellezza, che serenità; una pace che vivi nel pomeriggio sul battello come gli Apostoli, con un Gesù che sembra lì con me a meditare. Il battello ad un certo punto si ferma in mezzo al lago e tu sei tra la Galilea e la Giordania, nel mare di Galilea, in mezzo alle reti vuote che si fanno piene; vedi Gesù che cammina sulle acque e Pietro che vi affonda dentro. Sullo sfondo Tiberiade che sembra quasi gioire di tanta storia santa. Potrebbe bastare tutto questo ed invece ti ritrovi a rinnovare le promesse matrimoniali in quel di Cana, le promesse Battesimali lungo il fiume Giordano, a vedere estasiato il deserto di Giuda, ti immergi nei quaranta giorni passati nel deserto da Gesù, ammiri lo strapiombo dove il diavolo lo tentò, altro luogo paesaggistico eccezionale. Ti accompagna in questo viaggio la festosità della gente del luogo, i commercianti che ti vendono di tutto, gli ambulanti che ti inseguono fin sopra il pullmann. Qui tutto è straordinario e affascinante. A Gerico i bambini della scuola mi accolgono a braccia aperte, il sicomoro di Zaccheo mi fa vedere Gesù che visita la nostra casa. Il pullman corre per le strade di Gesù con Giacobbe l’autista che mi sorprende per la guida spericolata e per le sue capacità imprenditoriali. Guida dovunque dai ristoranti, ai bar, ai negozi; vende di tutto DVD e libri sacri anche acqua fresca. Qui sono tutti organizzati per accoglierti ed è tutto coreografico e molto bello. Giacobbe è Palestinese come moltissimi che lavorano con il turismo e guadagnano bene . Mi mostra una Mercedes fiammante ,l’ha regalata al figlio che ha compiuto 18 anni . Si augura che presto siano i palestinesi a governare Israele. A Gerusalemme ci sono quattro quartieri : Ebraico,Musulmano,Cattolico ed Armeno , dunque convivono quattro popoli.
Giacobbe corre con il suo pullman e ci ritroviamo sul Monte Tabor fino a ieri solo un sogno. Ora sei lì, un posto divino dove Pietro vide Gesù Trasfigurarsi assieme a Mosè ed Elia. Dalle pagine del Vangelo e dal libretto domenicale si passa ad una bella realtà. La notte e il cielo ricco di stelle ci accompagnano verso Nazareth prima e Betlemme dopo. Sono arrivato in Terra Santa accolto da Maria sul Monte Carmelo che domina la bellissima Haifa e da Maria nella Basilica dell’Annunciazione di Nazareth. Riparto dopo aver visitato i luoghi di Elisabetta e Zaccaria, del Magnificat e del Benedictus. Un breve commento: “affascinante e commovente nella bellezza dei luoghi ameni e nel significato di Maria e di Elisabetta che qui hanno messo in pratica la volontà di Dio”. Ci si avvia all’Aeroporto non prima di essere passati da Emmaus per rivivere Gesù che spezza il pane ed è riconosciuto dai discepoli dopo aver scritto la storia dell’umanità e della nostra salvezza. I luoghi di Gesù restano nel mio cuore assieme a tante foto.
Gesù da Nazareth, a Betlemme, a Gerusalemme, nascituro, bambino, agonizzante e poi risorto… Come non dire alla fine “arrivederci Terra Santa” qui si ritorna per rivivere il “Mistero”, qui si ritorna per ringraziare il Signore per tutto ciò che ci ha donato. Settembre 2024 tutto organizzato per ripartire con la famiglia: Hotel in centro a Gerusalemme a due passi dal Santo Sepolcro ed i taxi pronti sotto l’hotel a portarti in tutti i luoghi già descritti sopra… Scoppia la guerra e salta il viaggio. Speriamo che il cardinale Pizzaballa, che io davo eletto Papa, ci porti buone nuove. Ho il desiderio di andare a trovarlo al Patriarcato di Gerusalemme un luogo indimenticabile dove ebbi l’onore di scambiare quattro chiacchiere in italiano con il suo predecessore il Patriarca Fouad Twal.
Concludo nel dire che provo grande ammirazione per il Cardinale Pizzaballa, Francescano Minore, Custode dei luoghi della terra Santa dal 2004 al 2016, un Frate che vive l’ambiente bellico sulla propria pelle.
Giampiero Scarpino
