pizzaballa
14 febbraio 2026

Reportage BLOG

GBLOG. Il messaggio di pace ai calabresi del Cardinale Pizzaballa, Patriarca di Gerusalemme dei Latini.


di GIAMPIERO SCARPINO
Premetto che intendo raccontare l’evento e la grande emozione provata nel poter scrivere oggi sulla presenza del mio Cardinale preferito in Calabria, in Cattedrale a Cosenza e poi allo storico Teatro Rendano. Peccato per la pioggia incessante che ha rovinato la programmazione esterna dell’evento ed il corteo delle autorità che accompagnava il Cardinale dallo storico Duomo teatro di alcune riprese del film “il Monaco che vinse l’Apocalisse”, al Teatro Rendano.
Perché il mio preferito: perché il Cardinale Pizzaballa, Sacerdote, è un Frate Francescano Minore, l’ordine creato da San Francesco (poi arrivarono i Minori Conventuali ed i Minori Cappuccini). Prima di essere nominato Cardinale è stato per anni Custode dei Frati Minori in Terra Santa e poi Patriarca di Gerusalemme dei Latini ruolo che ricopre attualmente. Un Cardinale che in gioventù, al termine del noviziato, “prese” i voti con i tre obblighi : povertà, castità,obbedienza. Ragion per cui penso che gli piacerà essere chiamato: Cardinale Pizzaballa Ofm (Ordine Francescano Minore, l’ordine caro a Francesco e Chiara).
La carriera Ecclesiastica di Pierbattista Pizzaballa è segnato da una profonda dedizione alla Terra Santa, dove “vive” stabilmente dal 1990 con tanta esperienza vissuta di guerra. Frate e Sacerdote, Pizzaballa è nato nel 1965 a Cologno al Serio (BG), entra nell’Ordine dei Frati Minori ed emette la professione solenne a Bologna nel 1989. Viene ordinato Sacerdote il 15 settembre 1990. Viene nominato nel Maggio 2004 Custode di Terra Santa (2004–2016). Ha guidato la Custodia di Terra Santa per dodici anni, venendo riconfermato per tre mandati consecutivi grazie alla sua capacità di mediazione e dialogo. L’attuale Custode di Terra Santa è Padre Francesco Ielpo ofm. È succeduto a Padre Francesco Patton il 24 giugno 2025 (due mandati per lui 2016-2025).
Il 24 giugno 2016, Papa Francesco nomina Fr. Pierbattista amministratore Apostolico del Patriarcato Latino di Gerusalemme (sede vacante), ordinandolo Arcivescovo nel Settembre dello stesso anno. Il 24 ottobre 2020, Papa Francesco lo eleva a Patriarca di Gerusalemme e dei Latini, rendendolo il pastore della comunità cattolica di rito latino in Israele, Palestina, Giordania e Cipro. Il Cardinale Pizzaballa è stato preceduto al Patriarcato di Gerusalemme dei Latini da Fouad Twal, che ha guidato la diocesi dal 2008 al 2016. Di origine giordana Twal ha rassegnato le dimissioni nel 2016 per raggiunti limiti di età.
A lui avevo rivolto alcune domande in occasione della visita al Patriarcato di Gerusalemme di Novembre 2013, alla presenza di S.E. Monsignor Antonio Cantafora Vescovo di Lamezia Terme e della bravissima e competente “guida” don Serafino Parisi oggi Vescovo della mia città, Lamezia Terme. Prima di Twal, la carica era stata ricoperta da Michel Sabbah,( 1987-2008) il primo palestinese a diventare Patriarca della città e primo Patriarca locale (palestinese) dopo secoli di titolari italiani. Sempre Papa Francesco lo crea Cardinale nel Concistoro del 30 settembre 2023.
Pierbattista Pizzaballa è il primo Patriarca Latino di Gerusalemme nella storia a ricevere la porpora cardinalizia. Per me era il Papabile favorito dopo la morte del grande Papa Francesco. Ed ora la cronaca del magico evento del 12 Febbraio, una data da ricordare. In occasione della festa patronale della Madonna del Pilerio il Cardinale Pierbattista Pizzaballa ha visitato Cosenza portando un messaggio incentrato sulla pace e sulla drammatica situazione in Medio Oriente. Vari sono stati i suoi interventi tra celebrazione della Santa Messa, incontro al Teatro Rendano, incontro con i giornalisti.
Il Cardinale ha parlato della situazione a Gaza descrivendo la realtà umanitaria come di “estrema gravità”, sottolineando che la popolazione civile è “disgustata” dalla violenza e che, nonostante il desiderio di pace, prevale spesso il desiderio di possesso. Ha riflettuto su come il cuore umano sia diviso e sulla necessità di lavorare sul bene presente nelle persone comuni, distinguendo l’aspetto politico-istituzionale dal sentimento della “gente normale”.
Pizzaballa ha lanciato un “grido di speranza”, affermando che, nonostante le ferite profonde che non saranno dimenticate, è necessario guardare avanti e ricostruire case, scuole e comunità. Ha infine ringraziato la città e la Diocesi per la solidarietà dimostrata verso la Chiesa di Terra Santa, definendo la devozione alla Madonna del Pilerio un segno di una comunità che non si arrende al dolore. L’evento è stato promosso dal Rotary Club Rende e ha visto la partecipazione delle massime autorità locali, tra cui il Sindaco Franz Caruso, che ha lodato la capacità del Cardinale di “scuotere le coscienze”.
Per l’incontro con il Cardinale Pizzaballa al Teatro Alfonso Rendano si è registrato il tutto esaurito (sold out) e considerando la capienza della struttura, i presenti saranno stati stimati in 800-1.000 persone. Un grande successo dell’evento. Il Rotary Club Rende e le testate locali avevano confermato un “boom di prenotazioni” già nei giorni precedenti, portando l’evento al sold out. L’evento è stato trasmesso in diretta streaming da La C News 24 per permettere a chi non era riuscito a entrare di seguire l’intervento del Patriarca. Pizzaballa ha tenuto un discorso carico di speranza e umanità sottolineando che la pace non può nascere da semplici analisi politiche, ma deve partire dall’ascolto reciproco del dolore. Ha evidenziato come spesso ci si senta “unica vittima” vedendo nell’altro solo il carnefice, mentre è necessario riconoscere la sofferenza altrui per ritrovare se stessi. Ha lanciato un appello per Gaza e la Terra Santa descrivendo la drammatica situazione umanitaria a Gaza, definendola aggravata dai conflitti.
Ha però ribadito la volontà di restare e ricostruire scuole e case. Ha espresso il desiderio che il “disorientamento della popolazione” si trasformi in “coraggio politico” da parte delle Istituzioni. Su quale ruolo potessero avere i leader religiosi il Cardinale, innamorato di San Francesco e del Crocefisso di San Damiano, ha affermato che i leader hanno il compito di “aprire la strada”.  Infine ha lasciato un messaggio alla città di Cosenza ed a noi tutti presenti ringraziando Cosenza per la solidarietà dimostrata verso la Chiesa di Terra Santa. La serata è stata arricchita dalle note dell’Orchestra Sinfonica Brutia che ha accompagnato l’evento, intitolato “I Rotary incontrano il Cardinale Pizzaballa”, sottolineando i momenti salienti della manifestazione dedicata alla solidarietà e alla pace in Terra Santa.
Il Cardinale Pizzaballa è stato presentato e accolto al Teatro Rendano da Franz Caruso, Sindaco di Cosenza, che ha introdotto l’incontro celebrando il Patriarca come un “Tessitore di Pace”. Pizzaballa ha poi dialogato con Simone Tropea , giornalista in scenari di guerra come Ucraina e Israele. L’evento è stato promosso e organizzato dal Rotary Club Rende, nell’ambito di un’iniziativa “Interclub” che ha coinvolto diversi club Rotary della provincia di Cosenza per sostenere i bambini di Gaza.
All’incontro hanno preso parte anche le massime autorità religiose locali, tra cui l’Arcivescovo di Cosenza-Bisignano, Mons. Giovanni Checchinato. Sul palco sono intervenute diverse figure istituzionali e associative per accogliere il Cardinale Pizzaballa e introdurre il tema della solidarietà per Gaza. Ha preso la parola Rocco De Rito. Il suo intervento è avvenuto in qualità di Past President del Rotary Club Rende, poiché è stato uno dei principali coordinatori e promotori dell’iniziativa. Insieme all’attuale presidente Sergio Mazzuca, De Rito ha curato i rapporti istituzionali necessari per portare il Patriarca di Gerusalemme a Cosenza. De Rito ha sottolineato l’importanza della diplomazia umanitaria e della “Cosenza solidale” capace di guardare oltre i confini del Mediterraneo. Donatella De Rito ha introdotto e coordinato gli interventi, sottolineando il valore simbolico della presenza di Pizzaballa in Calabria. Sergio Mazzuca presidente del Rotary Club Rende ha focalizzato il suo discorso sul successo della cena di solidarietà organizzata dal Rotary Club Rende, i cui proventi sono stati destinati ai bambini di Gaza.
Per raggiungere il Teatro Rendano Il Cardinale Pizzaballa ha percorso a piedi il tragitto dalla Cattedrale, accompagnato dal corteo istituzionale. Con lui erano Franz Caruso, il Sindaco di Cosenza, che ha guidato la delegazione municipale e ha accolto ufficialmente il Cardinale sul palco del Teatro; i rappresentanti delle Forze dell’Ordine, il Prefetto e il Questore di Cosenza. Sergio Mazzuca e Rocco Di Rito, in qualità di rappresentanti del Rotary Club Rende, hanno scortato il Patriarca nelle varie tappe della serata di solidarietà. Il corteo si è snodato dal Duomo attraverso Piazza XV Marzo, tra ali di folla e fedeli, arrivando all’ingresso monumentale del Rendano.
Ed ora bisogna mettere in atto il messaggio del Cardinale Pizzaballa. Adoro i Frati Francescani in Terra Santa e tanti ne ho conosciuto: a Nazareth , al Tabor , a Gerico, a Betlemme, a Cana, a Gesusalemme. Ho conosciuto realtà che ti toccano il cuore come i bambini dell’Orfanatrofio di la Cresce e le scuole di Gerico di fra Mauro Addichi. Ed allora con la mente e, chi può, con il corpo, voliamo in Terra Santa ,riviviamo i luoghi di Gesù, disegnati da Dio e portiamo aiuti ai Bimbi di Gaza affinchè in pochi anni trovino pace e serenità.

Giampiero Scarpino

 


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