Un racconto vissuto che è testimonianza ogni giorno
Il freddo ci accompagna anche oggi al mattino presto. La Chiesina è riscaldata dal clima natalizio e da quella grotta ideata e voluta da Francesco nel 1223, grotta che a giorni accoglierà il Bambino Gesù. Rintocca con echi soavi nella vallata la Campana di San Damiano. La Campana del Santuario di San Damiano non ha suoni simili in tutto il mondo. Nel freddo dell’inverno ai piedi del monte Subasio inizia i suoi rintocchi alle 6.30 del mattino. E’ il richiamo alle Lodi mattutine ed alla Santa Messa che inizieranno a momenti. Rintocca anche a Mezzogiorno per l’ora media e la sera per il Vespro.
Gli appuntamenti con le Lodi e con il Vespro sono sui taccuini di tutti i frati e le suore del mondo intero. La Chiesina del Santuario di San Damiano nei due eventi di preghiera giornalieri non riesce a contenere tantissimi giovani e non provenienti da tutto il mondo che occupano ogni spazio , molti per terra , compreso il piazzale d’ingresso . I primi ad entrare siamo io ed Antonio Buonconsiglio. Sono i primi giorni di Gennaio del 1994, freddo e neve ci accompagnano. Lo scricchiolio del legno del coretto accompagna l’entrata di una decina di fraticelli novizi (lo noti dalla corda senza nodi ) ed altri frati.
Fra Massimo Cavalieri accompagna all’organo le lodi mattutine con cori alterni dei Frati e dei fedeli presenti. Una atmosfera magica nei giorni delle festività natalizie . Fr. Luigi Giacometti officia la Santa Messa ed anche qui una magia di parole nella sua breve ma penetrante omelia. “Dà o Signore la pace ai nostri giorni, ascolta il grido dei tuoi fedeli e guidaci nella via della giustizia . Benediciamo il Signore, rendiamo grazie a Dio, Rendiamo grazie a Dio”, un canto che ti emozione e ti resta nel cuore come il “Ti seguirò” e “l’Eccomi” o “Cantate,cantate, è nato un Bambino” cantati durante la Santa Messa. Fr. Luigi conclude con la Benedizione: “Che il Signore sia sempre con voi e faccia che voi siate sempre con lui. Che il Signore vi dia pace!” Un pò la benedizione di San Francesco più decisa. Siamo nel luogo creato da Francesco , il luogo dove il Crocefisso di San Damiano ha parlato e dove hanno vissuto in Clausura Chiara e le Povere Dame.
Inizia così il nostro cammino con Francesco, Chiara ed il Crocefisso di San Damiano. Un cammino guidato negli anni da maestri di novizi e frati,fra tutti ricordo il compianto Fr. Fabrizio Migliasso e poi Fr. Ambrogio Lamperti, Fr. Stefano Orsi, Fr. Massimo Lelli , Fr. Vittorio Viola e tanti altri che si sono avvicendati per tanti anni a San Damiano, frati con i quali si è mantenuta una bella amicizia . Da direttore di Oratorio avevo in tasca il registratore che faceva suoi i canti soavi e preghiere per poterli riportare ai ragazzi dell’Oratorio stesso e dare loro una forte educazione e base di fede . Si perchè la scuola di San Damiano è per me una grande scuola di fede anche per noi laici. In media dieci novizi ogni anno emettono la professione temporanea e diventano frati. Dopo un anno di noviziato molti frati vengono trasferiti in altri Conventi. Qui altri quattro anni e poi emettono la professione definitiva.
Molti di loro attraverso specifici studi diventano anche sacerdoti. Un centinaio di fedeli , moltissimi giovani sono presenti ogni giorno ai momenti di preghiera . Quasi 15.000 in un anno . Milioni in tantissimi anni e moltissime sono le vocazioni nate qui , vocazioni da laici e da consacrati, perchè il luogo ed il Crocefisso di San Damiano parlano ancora oggi e ti cambiano la vita . La Chiesina , i luoghi di Francesco e specialmente di Chiara con il dormitorio ed il luogo in cui la Santa morì. In alto la finestrella dalla quale Chiara malata si affaccia con l’Ostensorio tra le mani e solo con questo gesto scaccia i Saraceni da Assisi.
I frati da cortile ti accolgono ogni giorno sul piazzale del Santuario. Ti spiegano perchè sono li e poi ti raccontano la magnifica storia di Francesco e Chiara . I gruppi che accompagno ad Assisi ascoltano incuriositi. la curiosità maggiore è sapere perchè questi giovani vestiti con il saio francescano e con al collo il Tau, sono lì per farsi frati. la curiosità più forte è quando trovi uomini non più giovani vestiti con il saio e che sono in cammino per diventare frati francescani. Ognuno ha una storia diversa. Il cammino per prendere i voti definitivi è lungo, molti lasceranno e torneranno alla vita comune segnati sicuramente dall’esperienza forte della vita comunitaria in convento. Tanti arriveranno forti dei voti che prenderanno: povertà , castità ed obbedienza . Ancora oggi si ripete questo magico iter secondo la volontà di Dio ed a maggior Gloria Sua.
