Non posso che dirgli grazie e ringraziare il Signore e Sant’Antonio che ci ha fatto incontrare. Insieme abbiamo aperto il primo sito internet della Diocesi di Lamezia Terme e curato l’ufficio di comunicazione diocesano e la rivista della Diocesi Lamezia Nuova negli anni 2000, tutto sempre nel volontariato. E questa sera un incontro interessante casuale con don Pino a dir messa a Sant’Antonio ed io lì in preghiera in vista della tredicina che a giorni coinvolgerà tutta la città. Mai come oggi San Francesco di Paola e Sant’Antonio sono punto di riferimento della preghiera dei cittadini lametini.
Ora don Pino Fazio è parroco a Zangarona e Fronti, un sacerdote bravissimo che sa tanto coinvolgere. Ed infatti tra noi un grande abbraccio ed un bellissimo ricordo di quegli anni con lui neo sacerdote assieme ad altri due grandi amici, don Pasquale Gualtieri e don Pasqualino de Fazio. Mi fa i complimenti per la dedizione ai giovani e la Riviera dei Tramonti e don Pino Fazio ha aggiunto altre iniziative che potrei intraprendere associate a Sant’Antonio e San Francesco di Assisi. “Come sai parlare tu in rete difficilmente lo sanno fare altri”, il suggerimento di don Pino Fazio.
In effetti lui mi ha conosciuto quando ero direttore dell’oratorio Frassati alla Parrocchia di San Raffaele a Scinà. Mi ricorda il predicatelo dai tetti di San Giovanni Paolo II. Ok, ci salutiamo con un grande abbraccio e ci diamo appuntamento nella sua parrocchia. Accetto l’invito fissandolo a dopo Sant’Antonio perché ora è il grande Santo di Padova che ci chiama in questo mese Santo. Avevo lasciato il quadretto votivo in restauro. Ho chiesto di mettere le luci più luminose possibili e così è stato. Veloce a casa, installazione ed accensione, da stasera il mio quadretto è visibile a distanza. Grazie don Pino ma grazie Sant’Antonio perché oggi con quel tuo viso radioso, il bambino gioioso, il giglio della purezza, il Vangelo ed il saio francescano cappuccino illumini tutti noi e tutto il mondo.
GIAMPIERO SCARPINO
