di GIAMPIERO SCARPINO
Oggi 4 Luglio , memoria liturgica di San Pier Giorgio Frassati . Il Santo torinese è ricordato universalmente come il “Santo dei giovani” e modello di fede laicale. Canonizzato nel settembre 2025, la sua figura rimane un punto di riferimento per il suo impegno nell’Azione Cattolica Italiana e per i giovani in ricerca.
A Torino, sua città natale, l’eredità del giovane alpinista ed “atleta di Cristo” è celebrata attraverso iniziative culturali e mostre interattive come il percorso multimediale Verso l’altro. Frassati ha vissuto agli inizi del 1900 e la sua vita brevissima , 24 anni , è stata veramente intensa . Per San Pier Giorgio Frassati, l’impegno sociale e politico era “la forma più alta di carità”. Militante del Partito Popolare Italiano, Frassati coniugò la fede con una strenua lotta per la giustizia sociale e una decisa opposizione al fascismo.La sua visione si articolava in diverse dimensioni concrete. Egli attuava il morto “la Politica come Servizio”.
Frassati non si limitava ad assistere i poveri, ma cercava di risolvere i problemi strutturali di miseria e disuguaglianza. Considerava il fascismo una violenza e vi si oppose attivamente, pagando di persona nel 1921 con l’arresto durante una manifestazione della FUCI a Roma. Visse il suo attivismo attraverso l’ Azione Cattolica Italiana e l’impegno costante nella Società di San Vincenzo De Paoli, portando aiuti materiali e conforto morale nelle case più povere. Attraverso le sue lettere, denunciava le violenze del regime, avvertendo i democratici e i liberali del pericolo rappresentato dal fascismo.Il suo approccio al sociale e alla vita pubblica è riassunto dal suo celebre motto, che invita a “vivere e non vivacchiare” per costruire una società basata su uguaglianza, libertà e pace.
I luoghi simbolo legati al Beato Pier Giorgio Frassati sono concentrati principalmente a Torino e nel vicino Piemonte. Iniziamo dallo spazio espositivo “Verso l’altro” (Torino, Vicolo Santa Maria 4). Il nuovo museo multimediale immersivo inaugurato nella ex canonica di Santa Maria di Piazza, che racconta la sua vita, la sua spiritualità e il suo impegno sociale attraverso video, suoni e oggetti personali. La casa natale (Torino, Via Legnano 33): L’edificio storico nel quartiere della Crocetta dove Frassati nacque il 6 aprile 1901. La Parrocchia della Beata Vergine delle Grazie (Torino, Corso Duca degli Abruzzi), il centro della sua vita spirituale nel quartiere La Crocetta, dove ricevette i sacramenti e dove si conserva una targa nel punto in cui amava inginocchiarsi in preghiera. E poi Villa Frassati a Pollone in provincia di Biella.
La residenza estiva della famiglia immersa nel verde prealpino, situata vicino al Santuario di Oropa, luogo di rifugio e preghiera molto caro a Pier Giorgio, forse la Madonna che lo ispirava di più .Pier Giorgio Frassati aveva un legame profondo con il Santuario di Oropa. Durante i soggiorni estivi a Pollone, saliva all’alba per pregare la Madonna Nera prima che la famiglia si svegliasse. Questo luogo ha segnato la sua intensa spiritualità, celebrata anche con un Sentiero Frassati che unisce le montagne locali. Il Sentiero Frassati in Calabria, nel Parco Naturale Regionale delle Serre e’ un suggestivo percorso escursionistico ad anello lungo circa 18 km che collega Mongiana a Serra San Bruno, istituito dal Club Alpino Italiano per unire escursionismo e spiritualità.
Ma in Calabria Frassati ha voluto nel 1996 un Oratorio a lui intitolato. Chi scrive, Giampiero Scarpino, aveva conosciuto la vita dell’allora Beato Frassati in vari viaggi a Torino. Qui visitando i luoghi di Don Bosco, la Basilica della Consolata, la Cattedrale dove riposa Piergiorgio, una “chiamata” mi porta nella Parrocchia di San Raffaele a Lamezia dove il giovane parroco don Pino Angotti mi chiede espressamente di aprire con lui l’Oratorio. Presi in fitto alcuni locali vicini alla Chiesa, bisognava intitolare l’Oratorio: insieme decidemmo Oratorio Beato Frassati. Ed è stato un successo. Portammo la testimonianza della vita del Frassati ovunque con un Oratorio organizzato nei minimi particolari: tantissime attività, molte sportive, sito internet, giornalino, scuola di arti e mestieri . Oggi in rete si può consultare il materiale del grande Oratorio Frassati. Un entusiasmo incredibile in tutta la comunità ed in tutta Lamezia con un enorme confronto di Oratori: il nostro, l’Oratorio Salesiano di San Giuseppe e della Madonna delle Grazie a Sambiase, l’Oratorio di Sant’Eufemia, l’Oratorio di Santa Maria Maggiore e della Parrocchia della Pietà.
Mi riservo di scrivere su questo grande movimento attorno all’anno giubilare 2000. Dove venerare a Lamezia Terme san Pier Giorgio Frassati. In Cattedrale nella cappella del Venerabile Monsignor Vittorio Moietta. Un consiglio veloce come avviene in Oratorio, una parolina nell’orecchio al giovane e meno giovane: “conosci bene il Frassati, eredita la sua testimonianza, vivi il Frassati e testimonialo al mondo. Per approfondimenti vai al sito www.amicifrancescani.it clicca le voci Frassati, Oratorio e Creativ. Per approfondire ancora di più il Frassati sono presenti in rete alcuni video ed alcuni documentari o film.
Spicca su tutti “Se non avessi l’amore”, un noto film per la televisione del 1991 diretto da Leandro Castellani. La pellicola ripercorre l’ultimo anno di vita di Pier Giorgio Frassati, interpretato da Antonio Sabàto Jr. Nel film emerge la figura del giovane torinese di ricca famiglia che scelse di dedicare interamente la sua breve esistenza all’aiuto dei poveri e dei diseredati.Il titolo dell’opera si ispira direttamente al celebre passo biblico della Prima Lettera ai Corinzi (Capitolo 13), noto come l’Inno alla carità di San Paolo, in cui si afferma che qualsiasi opera o dono perde di valore se privo del sentimento profondo dell’amore e della carità verso il prossimo.
Giampiero Scarpino
