La MV Hondius, una nave da crociera battente bandiera olandese, è ancora ferma in qualche punto dell’Atlantico. I passeggeri superstiti sono stati sbarcati, qualcuno è ancora in quarantena in Sudafrica, ma le domande restano senza risposta. Come ha fatto il virus Andes – il temibile ceppo di hantavirus che si trasmette anche da uomo a uomo – a salire a bordo? E chi lo ha portato?
L’ipotesi che sta guidando gli investigatori argentini è la più classica delle storie di pandemia: una coppia di turisti olandesi, lui 70 anni, lei 69, era partita mesi prima per un lungo viaggio on the road in Sudamerica. Prima di imbarcarsi a Ushuaia, la città più australe del mondo, avevano visitato il Cile e l’Argentina. Avevano fatto escursioni, camminato tra i boschi della Patagonia. E, secondo la ricostruzione che circola tra gli investigatori, avevano partecipato a un’escursione di birdwatching nei dintorni di Ushuaia, la porta d’accesso all’Antartide.
Qualche giorno dopo, a bordo, i primi sintomi. Lui è morto l’11 aprile. Lei, la moglie, lo ha seguito il 26 aprile. Una terza passeggera, una donna tedesca, è deceduta il 2 maggio. Tutti e tre per un virus che in Italia molti nemmeno conoscono, ma che in Argentina sta vivendo una stagione da record.
Il bollettino argentino
Mentre la cronaca internazionale seguiva il dramma della MV Hondius, il Ministero della Salute argentino pubblicava il Bollettino Epidemiologico Nazionale numero 806. Dati alla mano, il focolaio sulla nave non è un episodio isolato. È la punta dell’iceberg di un fenomeno molto più ampio e preoccupante.
Tra luglio 2025 e la fine di aprile 2026, l’Argentina ha registrato 101 casi confermati di hantavirus. Trentadue di questi sono finiti in tragedia. Il tasso di letalità ha raggiunto il 31,7 per cento, più del doppio rispetto alla media dei cinque anni precedenti. Per capire la portata del fenomeno, basta un numero: nella stagione precedente i decessi erano stati undici. (https://www.quotidianosanita.it/scienza-e-farmaci/hantavirus-il-focolaio-sulla-nave-da-crociera-e-largentina-come-epicentro-silenzioso-di-unepidemia-che-uccide-un-malato-su-tre/)
