di Antonio Ciappina
Madonna dei Poveri di Seminara è l’appellativo alla Madonna nera, posta nel santuario di Seminara, in provincia di Reggio Calabria, e da secoli celebrata ogni anno il 14 agosto, giorno in cui tuttora giungono nel piccolo borgo tantissimi fedeli a venerare la sacra effige.
La Madonna dei Poveri di Seminara è la più antica statua lignea della Calabria, il suo vero nome è Madonna nera greca di San Basilio Magno, alta 92 cm, in legno di cedro ricoperto d’oro, e ritrae la Madonna su un trono d’argento con il bambino sulle ginocchia.
Ci sono varie leggende che attorniano il ritrovamento della Madonna nera: quella che si pensa sia giunta dall’Oriente insieme ai monaci basiliani, oppure che sia stata trovata in mezzo a dei rovi da due giovani pastorelli, o quella diciamo più attendibile, che sia stata trovata a Taureana nei pressi del monastero di San Fantino, tra martedì e mercoledì santo e poi trasportata a Seminara da dei poveri contadini, da allora ogni martedì e mercoledì santo è portata davanti l’altare maggiore. 
Nel recente restauro si è stabilito che la Madonna fosse del XII sec, e da qui è documentato anche l’inizio del culto a Seminara all’interno del mondo culturale- religioso della Calabria, soprattutto con l’arrivo dei monaci basiliani dall’Oriente e con la progressiva diffusione del monachesimo a partire dal V secolo.
Nel culto della Madonna dei Poveri si sintetizzano tutti i valori evangelici dei monaci: apertura al mistero di Dio nella vita dei poveri contadini, la pari dignità tra individui senza distinzione di ceto nel ruolo dei poveri nello spostare la statua.
Il suo culto risale in tempi antichissimi e non si hanno notizie certe, si sa che dopo la distruzione di Taureana ad opera dei saraceni nel 951 la sede vescovile, con il clero e i monaci, vennero trasferiti a Seminara ed è probabile che ebbe inizio la devozione alla Madonna dei Poveri.
Con l’appellativo dei poveri, si vuol far riconoscere l’universalità di Maria e la sua popolarità in quanto madre del popolo e di umanità formata dalla povera gente, che fa affidamento alla fede e ai valori spirituali.
L’amore verso la Madonna non è solo religioso, ma impegno di promozione umana, specialmente nei giovani, questo è sancito anche nell’atto notarile del 31 luglio 1769 di consacrazione della città a Maria.
