L’evento da il via al progetto »Felice Mastroianni, poeta mediterraneo» a cura dell’Associazione Felice Mastroianni
Mercoledì 21 aprile, presso il Teatro Tip di Lamezia Terme, è stata ricordata la figura di Felice Mastroianni, scomparso proprio il 21 aprile 1982, con uno spettacolo teatrale dal titolo “Il seme del ritorno”.
La cura e la drammaturgia dell’opera, appositamente commissionata dall’APS “Felice Mastroianni” alla Compagnia “Scenari Visibili”, sono state di Dario Natale, Domenico B. D’Agostino e Antonio De Stefano, mentre l’interpretazione è stata curata dagli attori Patrizia Manico, Eugenio Pino, Alan Polimeni e Carla Stranieri.
Lo spettacolo, in anteprima destinato a un pubblico composto dai soci e amici dell’Associazione, è stato molto apprezzato, soprattutto per alcuni momenti di altissima emozione emersi nel corso della rappresentazione. Un racconto di personaggi senza tempo che si confrontano con la figura di Felice Mastroianni lasciando al pubblico un interessante spunto di riflessione.
La rappresentazione ha segnato anche l’inizio di una nuova avventura che l’Associazione Felice Mastroianni si appresta ad avviare e che finalmente ha un calendario meglio definito.
Si tratta di un progetto molto ambizioso, dal titolo “Felice Mastroianni, poeta mediterraneo”, reso possibile grazie all’aiuto degli amici prof. Daniele Macris e prof.ssa Giovanna De Sensi. La rassegna è finalizzata ad evidenziare il profondo legame del Poeta con la cultura greca sia classica che moderna.
Felice Mastroianni fu, infatti, autore di pregevoli poesie in lingua neoellenica, confluite, dopo diverse raccolte pubblicate nel tempo ad Atene, nella Trilogia Neoellenica, edita per la prima volta sempre ad Atene nel 1983 da Delphica Tetradia e, in seconda edizione, da Rubbettino a Soveria Mannelli nel 2014.
Il programma della rassegna prevede una serie di incontri nei prossimi mesi, distribuiti tra Lamezia Terme, Platania, paese in cui è nato il poeta, e Cosenza e si concluderà il 9 febbraio 2027, in occasione della Giornata Mondiale della Lingua e della Cultura Greca, con una manifestazione che includerà un convegno della professoressa Mariangela Ielo, dell’Università di Atene, nonché presidente del Comitato Dante Alighieri in Grecia.
Tra gli altri importanti protagonisti della rassegna figurano Stefania Mancuso, Maurizio Carnevali, Salvatore Di Spena, Daniele Macris, Giovanna De Sensi, Gioacchino Strano, Katerina Papatheu, oltre alla già citata Mariangela Ielo.
La scelta del greco moderno, per il poeta, non fu solo una nostalgica ricerca delle proprie radici culturali, ma anche la volontà di abbracciare l’intera storia dei “Poeti greci che leggo sempre con amore” e, in particolare, il progresso culturale di cui la lingua è espressione.
Tuttavia, Felice Mastroianni resta un poeta ancora tutto da riscoprire e, con questa rassegna, l’auspicio dell’Associazione è quello di stimolare ulteriori studi e ricerche che diano il giusto valore non solo alle sue poesie, ma anche all’uomo Felice Mastroianni.
Io, come Presidente dell’Associazione, sono molto ottimista sulla valenza culturale e sui risultati degli eventi programmati.
Già il successo della manifestazione teatrale appena vissuta rappresenta un ottimo viatico, come un altro importante traguardo è la presenza dell’opera poetica di Felice Mastroianni al Salone del Libro di Torino dove sarà illustrata il 15 maggio alle ore 12:00, presso lo stand di Rubbettino, dai relatori Salvatore Di Spena e Domenico Piraina ed il sottoscritto.
Umberto Caruso
Presidente “Felice Mastroianni” APS
