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19 luglio 2025

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LIFF 12: Michele Placido, Rodrigo Sorogoyen e Lucia Mascino per la serata finale


Grande attesa per gli ospiti della giornata conclusiva di questa dodicesima edizione del Lamezia International Film Fest: Michele Placido, che non ha bisogno di presentazioni, il pluripremiato regista Rodrigo Sorogoyen, perla della cinematografia iberica, l’attrice Lucia Mascino e il regista Uriel Toga da Città del Messico.

Si parte nel pomeriggio con la proiezione al Piccolo di As Bestas: la terra della discordia, di Rodrigo Sorogoyen. Uno dei film in assoluto più premiati del cinema spagnolo, distribuito lo scorso anno in Italia da Movies Inspired e reduce da un enorme successo di critica e pubblico. Il film ha vinto ben nove premi Goya (gli Oscar del cinema spagnolo) e, tra i numerosi altri riconoscimenti, un César come Miglior Film Straniero, confermando Rodrigo Sorogoyen come uno dei cineasti più importanti del cinema contemporaneo.

La sera i premi Ligeia saranno consegnati durante una cerimonia che si terrà all’interno della Biblioteca Comunale di Lamezia Terme. Oltre a Michele Placido e Rodrigo Sorogoyen, saranno presenti l’attrice Lucia Mascino, reduce dal successo di serie come Suburra e I delitti del BarLume (tra le sua innumerevoli e intense interpretazioni), e il regista messicano Uriel Toga, autore di Apopel.

Il LIFF si sposta poi ai Giardini del Novecento per le proiezioni serali: il cortometraggio Madre, sempre di Rodrigo Sorogoyen (candidato al premio Oscar 2019 come miglior cortometraggio), e They Talk, di Giorgio Bruno.

AS BESTAS, di Rodrigo Sorogoyen

Vincent e Olga sono una coppia francese che si è stabilita da molto tempo in un villaggio nel cuore della Galizia. Lì conducono una vita tranquilla, coltivano le loro verdure e riabilitano le case abbandonate, anche se la loro convivenza con la gente del posto non è così idilliaca come vorrebbero. Il loro rifiuto di realizzare un impianto eolico accentuerà i disaccordi con i vicini, in particolare con i fratelli Xan e Lorenzo, portando la convivenza a una situazione di non ritorno.

MADRE, di Rodrigo Sorogoyen

Mentre è a casa nel suo appartamento con la madre in Spagna, una donna riceve una telefonata dal figlio di sei anni, in vacanza in Francia con il padre. È l’incubo di ogni genitore.
THEY TALK, di Giorgio Bruno

Alex è un tecnico del suono che sta lavorando insieme ad altri professionisti alla realizzazione di un documentario dedicato a una suora morta in seguito ad atroci torture. Quando alcune delle tracce audio che ha registrato sembrano contenere delle interferenze, l’uomo si rende conto di aver registrato voci di persone che sembrano parlare proprio a lui. Contestualmente, l’uomo inizia a immergersi sempre più spesso nel suo passato doloroso, fatto di un’infanzia trascorsa in un orfanotrofio in cui ha sperimentato un avvenimento particolarmente sinistro.

MICHELE PLACIDO
Regista e attore appassionato che ha fatto del carattere viscerale e diretto il suo segno distintivo. Ha recitato in decine di film e serie televisive di culto, lavorando con i più grandi registi: da Mario Monicelli a Marco Bellocchio, passando per i fratelli Taviani, Damiano Damiani, Marco Risi, Gianni Amelio, Carlo Lizzani, Sergio Citti Giuliano Montaldo, Lina Wertmuller, solo per citarne alcuni. Regista capace di spaziare tra i generi più disparati, per il grande pubblico degli anni Ottanta e Novanta è stato soprattutto l’indimenticabile commissario Corrado Cattani, protagonista delle diverse stagioni de La Piovra. Tra i suoi lavori più recenti la regia de L’ombra di Caravaggio (2022, David Giovani 2023), e del biopic dedicato a Pirandello Eterno visionario (2024), di cui è stato anche interprete.

Nel 2006 ha ricevuto il premio come miglior sceneggiatura al David di Donatello per il film Romanzo criminale. Dal 1976 al 2006 Placido due David di Donatello (1976, 2006), Festival di Berlino (1979), due Nastri d’Argento (1976, 1985).

RODRIGO SOROGOYEN

Nato a Madrid, classe 1981, si è laureato in Storia presso l’UCM e nel 2004 si è iscritto alla Scuola di Cinematografia di Madrid. Inizia a lavorare come sceneggiatore per varie produzioni televisive, come Impares, La pecera de Eva, Vida loca e Frágiles. Nel 2008 co-dirige con Peris Romano il film 8 Citas, che racconta otto storie romantiche ambientate a Madrid. Nel 2010 co-fonda la casa di produzione Caballo Films. Nel 2013 dirige Stockholm e nel 2016 Che Dio ci perdoni, che ottiene sei candidature ai premi Goya 2017. Il suo cortometraggio del 2017 Madre (candidato ai premi Oscar 2019 come miglior cortometraggio) diventa due anni dopo un lungometraggio che viene premiato alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia (premio Orizzonti alla miglior attrice). Con Il regno vince sette premi Goya su tredici candidature. Nel 2020 dirige la serie Antidisturbios e nel 2022 scrive e dirige il thriller As Bestas: la terra della discordia, che gli è valso addirittura nove Premi Goya a fronte di 17 nomination.

Su RaiPlay è disponibile la sua serie TV Dieci Capodanni, un’altra dimostrazione del suo talento cristallino e della sua capacità unica di guardare all’essere umano e alle sue complessità.

LUCIA MASCINO
Attrice teatrale raffinatissima, ha lavorato con le più importanti compagnie italiane e per diversi anni ha recitato con Filippo Timi in spettacoli scritti e diretti da lui e prodotti dal Teatro Franco Parenti di Milano come Amleto, Romeo e Giulietta, Favola, La sirenetta e Don Giovanni, per i quali ha vinto il Premio Vittorio Mezzogiorno nel 2010 ed è stata candidata come miglior attrice al Premio Le Maschere per il Teatro 2014. In TV è stata protagonista della serie Una mamma imperfetta ed è tra i protagonisti de I delitti del BarLume. È nel cast di Suburra. Ha preso parte a due film TV per la Rai, Non è mai troppo tardi di Giacomo Campiotti e Io sono Mia di Riccardo Donna.

Al cinema ha debuttato come coprotagonista nel film Un altro pianeta di Stefano Tummolini, a cui sono seguiti lavori con Nanni Moretti, Giuseppe Piccioni, Susanna Nicchiarelli, Carlo Mazzacurati, Sabina Guzzanti, Renato De Maria, Alessandro Rossetto, Marco Segato, Stefano Pasetto, Marco Danieli. Nel 2015 è protagonista, insieme a un insolito Christian De Sica, di Fraulein, una fiaba d’inverno, film di esordio di Caterina Carone, e nel 2016 di Amori che non sanno stare al mondo di Francesca Comencini, per il quale ha vinto il premio Anna Magnani a Bifest di Bari ed è stata candidata ai Nastri d’Argento come migliore attrice protagonista. Per film Favola è candidata ai Nastri d’Argento come miglior attrice di commedia 2019. Per Odio l’estate viene candidata ai Nastri d’Argento e riceve il premio Ugo Tognazzi come miglior interprete della stagione. È tra i protagonisti della serie Bang Bang Baby.


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