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5 marzo 2017

News Calabria

L’Istituto Leonardo Da Vinci di Lamezia finalista del concorso internazionale «Immagina un mondo senza corruzione»


«Oggi a Lamezia si scrive una pagina bellissima. Questa scuola oggi diventa scuola modello, scuola simbolo del Sud Italia ed anche per questa città. Amate questa terra, amate la legalità».

Così il sindaco di Lamezia Terme, Paolo Mascaro, nel corso della presentazione del progetto internazionale «Immagina un mondo senza corruzione» nell’ambito del quale l’Istituto di istruzione superiore (Iis) «Leonardo Da Vinci» di Lamezia Terme, unica scuola del Sud Italia, è tra i finalisti con la La vittoria di Giulia, scritta dai ragazzi dell’Indirizzo grafica e comunicazione.

«Oggi», ha aggiunto Mascaro «si parla di una positività. Voi siete cittadini di una terra difficilissima ma sappiamo che questa è anche una terra stupenda. Non autoflagelliamoci con l’esasperazione delle negatività, ma valorizziamo le positività.

«Quando ho letto la notizia di questa grande positività l’ho condivisa ed è ovvio che per un sindaco ciò è motivo di orgoglio. Congratulazioni per l’iniziativa e per la storia: avete toccato quello che è uno dei nei assoluti della civiltà odierna ed antica. Niente è più spregevole della corruzione».

Prima dell’intervento del sindaco, a portare i saluti della scuola è stata la dirigente Amelia Roberto che, nel ringraziare i presenti, ha sottolineato che «il filmato è la dimostrazione di come questa scuola sia proiettata verso la legalità perché la scuola è un baluardo della legalità. La presenza del sindaco è la dimostrazione che se la scuola esce dal territorio è il territorio che va nella scuola e ciò è la dimostrazione che ci può essere dialogo tra le Istituzioni».

«La storia di Giulia finalista al concorso parla di sanità» ha concluso «ed io vorrei che il finale positivo della storia scritta dai ragazzi fosse la quotidianità. I ragazzi hanno scritto otto storie che nella maggior parte parlavano di sanità e questo significa che si tratta di una tematica molto sentita».

«Si tratta di una iniziativa», le ha fatto eco la professoressa Giovanna Torcasio «così come tante altre che si realizzano in questa scuola, che evidenzia il nostro impegno concreto su tematiche belle ed interessanti e che danno qualità alla nostra offerta formativa».

Questo mentre la sua collega Angela Fazio ha ricordato che «tre anni fa la III D vinse il concorso “vinci la corruzione” ed abbiamo lavorato per moduli».

Di «classe straordinaria, creativa, curiosa», invece, ha parlato la docente Michela Gariano, tenendo a precisare che «è stata colta la chiave di lettura: parlare di corruzione senza parlare del solito politico, ma mettendoci la faccia. Non bisogna solo parlare, ma trovare la soluzione, affrontare il problema e risolverlo. La storia descrive uno spaccato della nostra società che è molto duro».

Subito dopo la presentazione del progetto, i ragazzi si sono messi all’opera insieme al regista lametino Mario Vitale al quale è stato dato l’incarico di dirigere il cortometraggio che l’Iis presenterà alla finale.


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