Signor Sindaco, Avv. Prof. Murone, nei giorni scorsi un gruppo di profesionisti già operanti nella sanità pubblica unitamente a dei volontari nella sanità, Le hanno inviato un esposto/appello riconoscendo in Lei, come primo cittadino della nostra città, la massima autorità sanitaria locale. Riconoscimento dovuto ai sensi del Testo Unico degli Enti Locali ( D.lgs. 18 agosto 2000, n. 267,art. 50, comma 5).
L’accorato appello ad uscire dal Suo incomprensibile silenzio nasceva dalla preoccupazione, unanimemente condivisa, circa lo stato della sanità nella nostra città. Il fatto che Lei, anche tramite i Suoi uffici, non abbia dato alcun segno di attenzione ci preoccupa ancora di più, perché Lei è il Sindaco di tutti i Lametini anche di quelli che ritengono doveroso e non solo utile conferire con Lei, con spirito costruttivo, sulle criticità nei servizi sanitari e assistenziali facenti capo al presidio Ospedaliero e nei servizi territoriali.
Le era stato chiesto di farsi FEROCE garante dei fabbisogni dei cittadini, prima ancora in ambito della Conferenza dei Sindaci ed, in seconda battuta, della Conferenza Locale Sociale e Sanitaria, la quale, composta nello specifico dai Comuni afferenti all’Azienda Sanitaria Provinciale, si riunisce periodicamente per fare il punto sull’andamento dell’attività dell’unità sanitaria locale e/o dell’azienda ospedaliera in rapporto alle esigenze dei cittadini e/o alle mutate richieste del territorio rappresentato. Farsi carico dell’esigenza di andare verso l’organizzazione della Conferenza Locale Sociale e Sanitaria, può essere un decisivo passaggio in direzione della presa in carico delle istituzioni locali del disagio dei cittadini. Ciò premesso, Le chiediamo, approfittando della Sua disponibilità, un incontro con una delegazione del gruppo spontaneamente sorto alla luce delle criticità che l’utenza segnala ripetutamente. La ringraziamo anticipatamente per la disponibilità.
Distinti saluti.
A NOME DEL GRUPPO
Fiore Isabella


