Gli altri finalisti della cinquina che si contendevano l’ambita “vera da pozzo”, simbolo del premio, erano: Monica Pareschi con “Inverness” (Polidoro), classificata terza con 58 voti; Alberto Prunetti con “Troncamacchioni” (Feltrinelli), al quarto con 36 voti; Marco Belpoliti con “Nord Nord” (Einaudi) al quinto con 19 voti.
Il romanzo di Marasco ripercorre la storia trascurata del medico partenopeo Ferdinando Palasciano, autore di grandi battaglie e di rinnovamenti nel contesto medico e sanitario di fine Ottocento, fino al suo ingresso nel manicomio di Villa Fleurent. La storia personale di Palasciano e della mogle Olga Pavlova Vavilova, altrettanto centrale nella narrazione, si intrecciano alla Storia collettiva con raffinatezza e cura. (di Paolo Martini)
