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22 luglio 2026

News

Protezione civile Calabria, trovati numerosi innesti ritardati per gli incendi


Sono stati oltre 200 gli interventi per incendi di vegetazione compiuti dai Vigili del fuoco in Calabria nelle ultime 36 ore mentre 26 interventi risultano attualmente in corso.

Inneschi ritardati frutto di una “mente non solo dolosa ma criminale” sono stati trovati dal personale della Protezione civile regionale della Calabria a conferma dell’origine dolosa di numerosi incendi divampati negli ultimi giorni nella regione. Lo riferisce il dirigente del dipartimento della Protezione civile regionale Domenico Costarella in un video pubblicato sui social dal presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto con il commento “Il peggior nemico dell’uomo è l’uomo”.

“Ho un minuto – dice Costarella – per raccontarvi quello che sta succedendo e quello che abbiamo anche trovato in queste ore nei vari scenari di incendio. Inneschi ritardati frutto di una “mente non solo dolosa ma criminale” sono stati trovati dal personale della Protezione civile regionale della Calabria a conferma dell’origine dolosa di numerosi incendi divampati negli ultimi giorni nella regione.

Lo riferisce il dirigente del dipartimento della Protezione civile regionale Domenico Costarella in un video pubblicato sui social dal presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto con il commento “Il peggior nemico dell’uomo è l’uomo”.

“Ho un minuto – dice Costarella – per raccontarvi quello che sta succedendo e quello che abbiamo anche trovato in queste ore nei vari scenari di incendio.

Abbiamo trovato inneschi ritardati che sono frutto di una mente non solo dolosa, ma direi criminale. Candele con sopra uno straccio imbevuto di un liquido infiammabile che in maniera ritardata facevano partire il rogo che poi e poi diventa un incendio più importante. In alcuni casi abbiamo trovato delle scene incredibili, addirittura gatti a cui era stato legato alla coda uno straccio con del liquido infiammabile. I gatti venivano lanciati nei campi, correvano e propagavano incendi. O ancora bottiglie di vetro vuote, ma con sopra uno stoppino, sempre con infiammabile, che provoca una una piccola scintilla che poi si propaga intorno dove magari c’è dell’erba secca”.
“Ricominciamo a lavorare, torniamo alle nostre postazioni – conclude Costarella – però dobbiamo andare avanti, ma con un cambiamento culturale. Sono cose disumane. Purtroppo il peggior nemico dell’uomo è l’uomo”.


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