Nelle azioni, che hanno colpito più di 85 obiettivi, sono stati utilizzati anche bombardieri a lungo raggio provenienti dagli Usa. Negli attacchi aerei sono state impiegate più di 125 ‘munizioni di precisioni’. L’elenco degli obiettivi comprende centri di comando e controllo, centri operativi e di intelligence, depositi di razzi, missili e droni, strutture logistiche e centri di approvvigionamento di munizioni per gruppi di milizie e per i Guardiani della rivoluzione che hanno favorito gli attacchi contro le forze statunitensi e della coalizione.
Sei giorni fa, un attacco con droni ha ucciso tre soldati americani in una base in Giordania. Gli Stati Uniti hanno accusato dell’attacco le milizie sostenute dall’Iran in Iraq.
