“Io riaffermo categoricamente che mai un euro del ministero è stato speso per la dottoressa Boccia. Ho pagato io”, dice Sangiuliano confermando, carte alla mano, che il ministero non ha pagato alcunché per i viaggi e alloggi per l’imprenditrice campana la quale non è entrata in possesso di alcun documento sulla sicurezza del prossimo G7 della Cultura.
Per il ministro non si rilevano reati ma solo questioni private. “Il rapporto con la dottoressa Boccia? Questo mi pesa doverlo raccontare perchè attiene alla mia sfera privata. Un rapporto di tipo personale, un rapporto di tipo affettivo“, dice Sangiuliano che, dicono molto emozionato, porge le sue scuse alle persone a lui vicine coinvolte, loro malgrado, in questa storia.