“Davvero ogni guerra è una ferita inferta all’intera famiglia umana. Lascia dietro di sé morte, devastazione e una scia di dolore che segna generazioni”, osserva il Pontefice.
“La pace non può essere rimandata è un’esigenza urgente che deve trovare spazio nei cuori e tradursi in decisioni responsabili. Per questo – ammonisce Leone – rinnovo con forza il mio appello: tacciano le armi, cessino i bombardamenti, si giunga senza indugio a un cessate il fuoco e si rafforzi il dialogo per aprire la strada alla pace. Invito tutti a unirsi nella preghiera per il martoriato popolo ucraino e per tutti coloro che soffrono a causa di questa guerra e di ogni conflitto del mondo, perché possa risplendere sui nostri giorni il dono tanto atteso della pace”.
